Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘vichinghi’

Ennesima esperienza estrema di viaggio low cost dopo un piacevole weekend passato in Italia. Negli ultimi cinque anni posso dire di avere maturato una notevole esperienza di viaggi low cost. Andando contro l’abitudine comune di parlare male di Ryanair, devo ammettere che è solo grazie a questa compagnia aerea che tutti i miei viaggi degli ultimi cinque anni ed anche la stessa vita che sto conducendo al momento sono state possibili. Potrei quasi fare da testimonial visto l’entusiasmo e la conoscenza che ho per la compagnia irlandese.

Comunque stavo raccontando la mia ultima scomoda esperienza di viaggio low cost, non dovuta direttamente a Ryanair, ma indirettamente all’abitudine di piazzare i voli ad orari improbabili.

Arrivato a Stoccolma Skavsta in tarda serata e preso l’ennesimo pullmann per raggiungere Jönköping, mi è capitata la cosa peggiore per un viaggiatore seriale, la perdita della coincidenza, con l’interessante prospettiva di una bella nottata al freddo nella ridente cittadina di Linköping, dove non per la prima volta ho dovuto provare l’esperienza di girare senza meta di notte in un pieno weekend alcolico svedese.

La top 5 dei miei viaggi low cost

1) Una estate al risparmio trovai che i viaggi per Oslo sarebbero costati molto di meno di quelli per Stoccolma anche se magari sarebbero durati un poco di piu’. Mi sentivo un genio del risparmio in quel periodo. Morale della favola, pullmann per Bergamo, aereo per Oslo, pullmann per arrivare nella capitale norvegese, pullmann per Göteborg, pullmann per Jönkpöping. Lasciai Milano alle 4 di pomeriggio per arrivare il giorno dopo alle 6 di sera, dopo la bellezza di 26 ore di viaggio. Per arrivare in India ci vogliono di solito 5 ore, per l’America una decina, per l’Australia credo una ventina, per Jönköping 26!! Da quel momento i miei amici cominciarono a definire i miei viaggi “viaggi della speranza”.

2)Una notte d’estate passata a dormire all’aereoporto di Francoforte in attesa della mia coincidenza per Stoccolma. Nottata tranquilla e fresca, dormito poco e su poltroncine scomode. La mattina, dopo aver finalmente trovato una bella posizione comoda sdraiato per terra, fui svegliato da un gruppo di 5 6 poliziotti che mi parlavano in tedesco e che mi obbligarono a trovare una sistemazione su una delle poltrone. Non per parlare per luoghi comuni, ma la simpatica parlata tedesca e la divisa che portavano portö alla mente brutti ricordi di guerre mondiali. Il risveglio avvenne in una splendida nebbia mattutina nel mese d’agosto che portò alla cancellazione del mio volo, al panico successivo e all’attesa ulteriore di 10 ore in aeroporto in attesa della nuova coincidenza per Göteborg

3) Di solito evito sempre di chiaccherare durante i miei viaggi. Utilizzo il metodo di arrivare sempre devastato al momento della partenza in modo da dormire tutto il viaggio e rendere lo stesso veloce ed indolore. E’ un metodo che consiglio a tutti. Ogni volta che ho trasgredito questa regola ho pagato tragiche conseguenze. Ricordo un viaggio di andata per l’Italia in cui mi trovai a chiaccherare con questo ragazzo spagnolo soporifero lagnoso e barboso, che alle 6 di una mattina, in attesa del nostro aereo, continuava a darmi lezioni sull’Italia in virtu’ dei suoi 2 viaggi nel bel paese…niente contava che io ci avessi vissuto tutta la vita e ne sapessi molto di piu’. Con un’abile finta ed un gioco di gambe degne del miglior Ronaldo, quello vero ed ex interista, mi smarcai tra gli applausi della folla entusiasta e mi appissolai come un bambino tra i braccioli di una bella poltroncina, ben lontana dalla sua.

4) Il viaggio di ritorno dopo l’esperienza appena raccontata, indovinate un poco chi mi vado a trovare? Lo stesso spagnolo, che ormai mi trattava come un vecchio amico e che volle passare il tempo delle attese con me. Quando penso a lui mi mette di buon umore pensare che ormai ha cambiato vita e si sia trasferito di nuovo in Spagna.
Comuqnue, solito gioco di gambe e smarcamento sul pullmann dove mi trovai seduto proprio davanti a questo svedese ubriaco. Erano solo le sei di un venerdi sera e quest’uomo era proprio andato . Continuava a ruttare, a scureggiare e a parlare da solo. Non capivo granchè a quel tempo di lingua svedese, solo le parolacce, si sa, sono le prime che si imparano. Ragion per cui per la prima volta capi’ la lingua svedese fu proprio quel magico venerdi’ sera. Grazie grande uomo! Il puzzo di alcool fu senza prezzo, per tutto il resto c’è Mastercard.

5) Come dicevo l’esperienza di una notte a Linköping l’avevo giä vissuta. Notte di febbraio, zero gradi centigradi . Arrivai come al solito all’ 1 e 40 di notte, dopo aver perso la mia coincidenza per 5 minuti e davanti a me, l’infelice prospettiva di dover passare 3 ore in quella città. “Poco male”, mi dissi, “leggerò un bel libro in stazione”. Mai pensiero fu piu’ sbagliato. La stazione era infatti chiusa, chiusa tutta la notte. Brividi solo a pensarci. Risultato: notte all’adiaccio nel terribile inverno svedese perdipiu’ di venerdi’, sera in cui in Svezia orde di ubriachi si aggirano per la città come moderni vichinghi in cerca di preda e di saccheggio. Un’esperienza, appunto, da riprovare.

Annunci

Read Full Post »


Oggi in Svezia ed in tutto il centro e nord Europa si festeggia il Valborgmässoafton: per tutti coloro che ancora hanno problemi con la lingua svedese, si può usare anche il piu’ elementare soprannome di Valborg.
Le origini di questa festa si perdono nell’alto medioevo, periodo in cui l’Italia già da secoli sguazzava sotto l’oppressione vaticana ma che vedeva un nord Europa ancora del tutto o parzialmente pagano. Sembra che le origini di tale festa siano in una festività vichinga in cui si voleva celebrare l’arrivo della primavera.

Come tutti sanno, a cavallo dell’anno mille, i Vichinghi si spinsero in parecchie regioni del nord Europa. Insieme alla simpatica abitudine di schiavizzare i bambini, all’elmo con le corna che ancora si può trovare sulla testa di qualche italiano in gita a Stoccolma e al pratico cucchiaino per pulirsi le orecchie, i Vichinghi esportarono anche questo culto della primavera.

Per tutti gli italiani che considerano assurdo o quanto meno in ritardo festeggiare la primavera il 30 aprile o il primo maggio, ricordo che qui il 21 marzo fa un freddo cane, che nel nord della Svezia solo ieri ha sparato l’ultima nevicata e che da queste parti si dice primavera solo quando la temperatura sale e il ghiaccio si scioglie, cioè da qualche giorno a questa parte.

La sera del Valborgmässafton tutti gli svedesi si ritrovano intorno ad un enorme fuoco che brucia tutta notte. Ci sono due scuole di pensiero sull’interpretazione di questo fuoco: la prima è che il fuoco scaccia le streghe, molto presenti nell’immaginario nordico anche in virtu’ dei lunghi e freddi inverni e delle giornate invernali buie e ventose, paesaggio ideale per qualsiasi entità maligna sporca e cattiva; la seconda è che con il fuoco metaforicamente si fa fuori il vecchio per dare spazio al nuovo. Praticamente la stessa ragione che spinge alcuni italiani a capodanno a lanciare mobili ed elettrodomestici dalla finestra, però in salsa svedese, cioè molto piu’ tranquillo e meno pericoloso.

Pericolo che comunque esiste. La Svezia è una nazione piena di alberi ed in questa nottata i fuochi sono accesi proprio all’aperto, quasi sempre in prossimità di boschi. Il risultato è la notte peggiore dell’anno per i vigili del fuoco che si sparano una notte da incubo, che in confronto le streghe di cui sopra sono soltanto simpatiche vecchiette venute a portare gli ortaggi del proprio orto.
Infine accompagnato a tutta questa moltitudine(si fa per dire, in Svezia sono solo nove milioni) ci si rallegra con un po’ di canti tradizionali, piu’ che altro con radici nel secolo scorso, il secolo d’oro del folk svedese. Canzoni che trattano ovviamente di primavera, di luce e di sole

Anche voi, amici in Italia e sparsi per il mondo, provate l’ebbrezza di una valborgmässafton: bruciate la vostra sedia preferita, la vostra poltrona o perchè no, il vostro letto. La primavera è arrivata, abbandonate la vostra casa e preparatevi a rivivere la strada!! Buona festa di primavera

Read Full Post »