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Posts Tagged ‘Vättern’

Come pochi di voi sanno e come tanti di voi immaginano a Jönköping non c’è la vita culturale che si può trovare a New York o la storia raccontata da ogni strada come a Roma o il concentramento artistico di Firenze. Ciò non vuol dire che non valga la pena passare qualche giorno da queste parti (possibilmente in estate, anche se posso dire dopo 3 anni di Svezia che anche l’inverno ha il suo fascino da queste parti).

Ecco una bella lista di cose da non perdere nell’eventualità che il destino abbia unito proprio te e Jönköping

1)      La prima tappa obbligata è il Vättern, vero orgoglio cittadino. Il lago di Jönköping è il secondo più grande di Svezia e tra i più grandi d’Europa. Nelle giornate estive la spiaggia si riempie di strafighe pazzesche e di  splendidi busti greci. Tutti coalizzati nel volerti umiliare nella pratica di qualsiasi sport (persino le bocce), o in qualsiasi confronto estetico. Abbandonate l´idea nel caso non abbiate un´altissima autostima.

 

2)      Giretto allo Stadsparken (Il parco cittadino). Il parco è situato su una collina. Vale la pena farsi una bella passeggiata lungo la salita per ammirare il bellissimo panorama della città e del lago dall’alto. Se siete fortunati e venite durante il solstizio d’estate potrete essere coinvolti in qualche danza selvaggia con vecchiette un tempo sicuramente bellissime vestite in abiti tradizionali e che non accetteranno un no come risposta. Il parco ha anche un piccolo zoo e il vanto dello zoo locale sono due splendidi lama che sputano rabbia dalla mattina alla sera perché non capiscono chi cazzo li abbia mandati in questo posto freddo e non a misura di lama.

3)      Giretto al Piren (il molo del piccolo porticello cittadino). Il Piren vanta l’onore di possedere la più lunga panchina d’Europa. Così mi disse la mia ragazza la prima volta che arrivai là. Io sono permanentemente convinto che sia una inutile sbruffonata dei cari jönköppesi, comunque da qua si gode una splendida vista sul lago e sulla città. Luogo ideale per il limone nel caso abbiate la fortuna di tacchinare qualche bellona(o bellone) locale.

4)      Farsi una bella scorpacciata di pesce nei ristoranti vicino al porto (allestiti durante l’estate in simpatiche barchette inaffondabili). I prezzi sono cari per la Svezia ma voi italiani approfittatene. Per mangiare pesce in Italia si paga almeno il doppio.

5)      Visitare il museo del fiammifero e il quello della radio. Il fiammifero nasce a Jönköping. I cinesi rosicano peggio dei milanisti dopo il “triplete” e non hanno mai riconosciuto il risultato. Ma qui abbiamo un museo che persino i cinesi ci invidiano. Frotte di turisti arrivano dalla Germania e dall’Inghilterra per una visita culturale. Per i patiti della cultura ad ogni costo(ma forse mi viene da pensare che avete proprio sbagliato città) c’è anche il museo dell’industria della vicina Huskvarna

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Sabato scorso si è svolto a Hyo, un posto dimenticato da Dio e col nome più corto del mondo, il consueto rito del bagno nel Vättern in occasione della prima domenica di avvento. Una trentina di persone ha partecipato all´allegra scampagnata e un altro migliaio di persone ha assistito al rito annuale con occhi esterrefatti e con sorrisetti di approvazione.  Inutile dire che da quei pazzi io ero lontano qualche chilometro geograficamente e idealmente migliaia di anni luce.

L´inverno svedese arriva, non arriva, chi se ne importa. Quest´anno ho deciso di fare a modo mio.

Il mese di ottobre ha rappresentato la svolta. Basta seguire i consigli della mia ragazza svedese che qui ci è sempre vissuta e che quindi non può davvero capire la sofferenza che scaturisce dalla freddazza. Giacca autunnale gettata via con le prima pioggia, orgoglioso primatista di giacca invernale in città. E soprattutto ha fatto la sua ricomparsa, dopo tanti anni di cantina, la mitica magliettona della salute!

Ma chi l´ha detto che la magliettina della salute è da vecchi? Io da quando ne ho riscoperto l´uso ho ricominciato a vivere, anche d´inverno! La mia vita sociale, che di solito scendeva clamorosamente a livelli vegetali in inverno (persino uscire per buttare la spazzatura era uno sforzo enorme) si è risollevata riportandomi ad incredibili livelli di popolarità!

E non solo. Sciarpa. Guanti e cappello. Maglione sopra alla camicia sopra alla maglietta della salute. E un piano di battaglia pronto anche per quando le temperature scenderanno a livelli spaventosi. Doppio maglione.  Triplo maglione. Quest´anno l´inverno non mi frega!

L’unico problema che non ho ancora risolto è quello delle gambe. Il freddo alle gambe si può combattere solo con una bella calzamaglia. Ma devo ammettere che il residuo machismo italico mi ha fino a questo momento frenato. Non credo di potermi sentire un vero uomo con maglietta di lana e calzamaglia.

Iil metodo ha funzionato benissimo fino a questo momento. Penso però che sia merito soprattutto del caldo inverno piuttosto che della mia sagacia. Le temperature a Jönköping da due settimane a questa parte sono addirittura più alte di quelle di Milano…

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Una delle caratteristiche di cui gli abitanti di Jönköping vanno maggiormente fieri della loro città è il lago Vättern. Esso è il secondo lago piu’ grande di Svezia e addirittura il settimo piu’ vasto d’Europa. Come potrete capire, siamo di fronte ad un elemento eccezionale. Il lago rende la città di Jönköping una meta molto carina e piacevole dove passare le vacanze, tanto che persino dalla lontanissima Germania vengono fino a qua per il meritato riposo teutonico.

Il lago Vättern non sarà mai benedetto abbastanza dagli abitanti di Jönköping, specialmente in questo periodo estivo, con temperature assurde (per la Svezia) e superiori ai 30 gradi. L’intera città si rilassa sulla spiaggia del Vättern, mettendo in evidenza tutto il lavoro fatto in palestra durante il freddo inverno, e dimentica i momenti grigi, qualche mese fa, quando il suo lago principale l’aveva momentaneamente tradita, con una enorme distesa di ghiaccio durata la bellezza di 3 mesi. Sembra quasi strano fare il bagno nel posto dove solo 3 mesi fa camminavo.

Il lago ha un perimetro di circa 642 chilometri ed una profondità media pari a 40 metri, ma con punte massime che arrivano addirittura a 128 metri.Il lago ha un’acqua di qualità eccellente. Si stima che circa 250000 svedesi ricevano l’acqua che bevono dal lago.

Il nome Vättern viene dal nome svedese per acqua che è “vatten”, ma esistono altre leggende piu’ interessanti.

Si narra che una volta, nel luogo dove c’è ora il lago, esistesse una valle florida e ricca, dove regnavano nello stesso castello due fratelli, indovinate un po’? Uno era buono e uno cattivo!! Non ve lo aspettavate eh? Quello buono si chiamava Vise (saggio) e l’altro si chiamava Vätte.
Ma poi arrivò una fanciulla a seminare altra zizania. Infatti Vise si innamorò, mise la testa a posto e si costrui’ un proprio castello dove passare il resto della sua vita con la sua bella. Ma Vätten, rimasto solo e incazzato nero, si ingelosi’ tremendamente, uccise il fratello, si sposò la cognata e si usurpò persino il castello, che razza di gaglioffo!! Ma il bene vince sempre nelle leggende. Cosi’ un caro amico della principessa, un tale Atle, musico, artista alternativo un po’ punk, vegetariano forse, si rivolse alla sua cara amica sirena. La sirena aveva il potere sulle acque cosi’ decise di aiutare l’amico Atlas. Con una dolce melodia di liuto soffiarono la principessa a Vätten, che ancora rimbecillito dal vino e dalle escort che a quel tempo si chiamavano cortigiane, non si accorse che al posto della sua sposa-cognata-principessa si era intrufolata nel suo castello la sirena regina delle acque. Questa non fu una ospite cortese e poco dopo essere entrata ordinò alle acque di invadere la valle sommergendo completamente il castello di Vätten, da cui prese il nome il lago in seguito formatosi. Si dice che Vätten non la prese proprio bene e che quando il lago è in tempesta, è il principe maligno che si arrabbia ripensando al suo destino, quando il lago si calma è invece la sirena che lo rimette al suo posto con una bella liutata sulla capa.

Una cosa molto famosa legato al lago Vättern è la Vätternrundan (letteralmente giro del lago). Essa si tiene a metà giugno e consiste in una bella e rilassante biciclettata di 300 chilometri, 30 miglia svedesi che inizia e finisce a Motala, una città a nord di Jönköping, dopo aver percorso un bel tratto di lago. E’ il piu’ grande evento ciclistico del mondo e vi partecipano circa 20000 bikers. Pensate che l’anno scorso ben 31 nazioni furono rappresentate durante la competizione. Il vätternrundan non è una vera e propria gara, tanto è vero che non ci sono vincitori. Tutti alla fine della gara ricevono una medaglia e un diploma che potranno sicuramente far valere al successivo colloquio di lavoro. La prima gara è datata 1966 e ci sono 11 eroi che hanno fatto tutte le edizioni dal 1966 a oggi.

Adesso dopo aver parlato tanto, vado a spararmi la mia solita umiliazione quotidiana al lago! Perchè umiliazione? Primo perchè in spiaggia qua sono tutti fighi e con fisici scolpiti nel marmo dallo stesso martello di Thor, e poi perchè la mia ragazza gioca a calcio con la mia masculinità umiliandomi in prove di resistenza al freddo dell’acqua del lago.

Ammazza sti svedesi…

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Un anno fa circa è iniziata la mia avventura in Svezia. L’amore mi ha portato da queste parti. Sono “sambo”, come si dice da queste parti, convivo cioè con una ragazza svedese (sam-bo significa vivere insieme).

La città dove mi sono trovato a vivere è Jönköping. Ragazzi mi raccomando la pronuncia, non mi fate incazzare! La k seguita dalla ö, in svedese, come molti di voi sapranno, si legge morbida, quindi la pronuncia esatta è juunsciopping.

Jönköping si trova nello Småland e si colloca praticamente nel mezzo di una ipotetica linea che corre da Stoccolma a Goteborg. E’ una città di circa centomila abitanti ed è considerata tra le piu’ belle della Svezia, oltre che tra le piu’ popolose, essendoci in Svezia solo nove milioni di abitanti. La città è tranquilla, fredda e piovosa, ma d’estate il lago che la costeggia si trasforma in una grande località balneare con spiagge affollatissime nemmeno fosse Rimini e gente in costume che si aggira per tutta la città.

Cosa per cui Jönköping è famosa nel mondo:

– L’industria di fiammiferi. La leggenda dice che i fiammiferi vennero inventati proprio qua. Per ricordare l’importante scoperta esiste addirittura un museo che narra la gloriosa epopea del fiammifero. Come al solito qualcuno millanterà che i fiammiferi siano stati inventati in Cina, proprio come la pizza e il Rinascimento. Diffidate da queste insinuazioni, il vero fiammifero è nato a Jönköping!!

– Il suo lago, il Vättern, grande come un mare, il secondo lago di Svezia per dimensione. Proprio in mezzo al lago si trova l’isola di Visingsö, già dimora di alcuni re svedesi nonchè loro tomba a causa di vari complotti di corte, tipici di quel periodo oscuro della storia svedese.

– La squadra di Hockey, l’HV71. Lo sport cittadino è l’hockey su ghiaccio e la squadra cittadina primeggia spesso nelle competizioni nazionali e internazionali. Purtroppo a me dell’ hockey non me ne potrebbe fregare di meno. In compenso la squadra di calcio, lo Jönköping Södra, fa veramente pena e sta sempre in bassa classifica nella serie B svedese. Detto sinceramente se fossi un poco piu’ giovane credo proprio che un contratto non potrebbero di certo negarmelo.

– La piu’ grande fiera di NERD del mondo, il DreamHack. Ragazzi-nerd da tutto il mondo si ritrovano a Jönköping due volte l’anno per giocare al computer. Si narra di favolose storie d’amore nate sulle tastiere del computer. Arrivano da tutti i continenti, persino dalle Americhe e dall’Arabia Saudita per misurare la loro abilità di smanettoni.

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