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Posts Tagged ‘Svezia’

Come pochi di voi sanno e come tanti di voi immaginano a Jönköping non c’è la vita culturale che si può trovare a New York o la storia raccontata da ogni strada come a Roma o il concentramento artistico di Firenze. Ciò non vuol dire che non valga la pena passare qualche giorno da queste parti (possibilmente in estate, anche se posso dire dopo 3 anni di Svezia che anche l’inverno ha il suo fascino da queste parti).

Ecco una bella lista di cose da non perdere nell’eventualità che il destino abbia unito proprio te e Jönköping

1)      La prima tappa obbligata è il Vättern, vero orgoglio cittadino. Il lago di Jönköping è il secondo più grande di Svezia e tra i più grandi d’Europa. Nelle giornate estive la spiaggia si riempie di strafighe pazzesche e di  splendidi busti greci. Tutti coalizzati nel volerti umiliare nella pratica di qualsiasi sport (persino le bocce), o in qualsiasi confronto estetico. Abbandonate l´idea nel caso non abbiate un´altissima autostima.

 

2)      Giretto allo Stadsparken (Il parco cittadino). Il parco è situato su una collina. Vale la pena farsi una bella passeggiata lungo la salita per ammirare il bellissimo panorama della città e del lago dall’alto. Se siete fortunati e venite durante il solstizio d’estate potrete essere coinvolti in qualche danza selvaggia con vecchiette un tempo sicuramente bellissime vestite in abiti tradizionali e che non accetteranno un no come risposta. Il parco ha anche un piccolo zoo e il vanto dello zoo locale sono due splendidi lama che sputano rabbia dalla mattina alla sera perché non capiscono chi cazzo li abbia mandati in questo posto freddo e non a misura di lama.

3)      Giretto al Piren (il molo del piccolo porticello cittadino). Il Piren vanta l’onore di possedere la più lunga panchina d’Europa. Così mi disse la mia ragazza la prima volta che arrivai là. Io sono permanentemente convinto che sia una inutile sbruffonata dei cari jönköppesi, comunque da qua si gode una splendida vista sul lago e sulla città. Luogo ideale per il limone nel caso abbiate la fortuna di tacchinare qualche bellona(o bellone) locale.

4)      Farsi una bella scorpacciata di pesce nei ristoranti vicino al porto (allestiti durante l’estate in simpatiche barchette inaffondabili). I prezzi sono cari per la Svezia ma voi italiani approfittatene. Per mangiare pesce in Italia si paga almeno il doppio.

5)      Visitare il museo del fiammifero e il quello della radio. Il fiammifero nasce a Jönköping. I cinesi rosicano peggio dei milanisti dopo il “triplete” e non hanno mai riconosciuto il risultato. Ma qui abbiamo un museo che persino i cinesi ci invidiano. Frotte di turisti arrivano dalla Germania e dall’Inghilterra per una visita culturale. Per i patiti della cultura ad ogni costo(ma forse mi viene da pensare che avete proprio sbagliato città) c’è anche il museo dell’industria della vicina Huskvarna

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Mi dispiace per il lungo silenzio. E’ stato un periodo un pò impegnativo. In questo periodo sto cercando di fare dell’insegnamento il mio unico mestiere, per questo ho meno tempo da dedicare al blog. Mi prometto di ricominciare a scrivere con la bella stagione, che in Svezia si incomincia finalmente a manifestare dopo le dure settimane di aprile quando il maledetto termometro di google mi segnava implacabile, la grossa differenza tra i sei gradi della bella cittadina svedese ed i trenta di Milano. Sono sopravvissuto anche a questo, ormai il resto dell’anno è in discesa.

Rompo il silenzio anche per pubblicare, per chi ne fosse interessato, l’intervista richiestami dal sito paperblog e che proprio oggi verrà pubblicata a piena pagina. Per me è un onore che voglio condividere con tutti quelli che leggono o che si trovano per caso su questo sito.

1)Innanzitutto, chi c’é dietro Diario di un esule in Svezia ?

Sono Luca, ex milanese di 32 anni ormai in Svezia da due anni. Vivo in una cittadina svedese, Jönköping. Per i (molti) che non hanno la minima idea di dove si trovi, basta tracciare una linea immaginaria che unisca Stoccolma e Götebörg. Lì, nel mezzo, immersa tra laghi che sembrano oceani e boschi che sembrano foreste equatoriali mi trovate. Ho una grande passione per i viaggi, la storia, il calcio. Tutta roba che non dà da mangiare! Ho sempre avuto il pallino dell’esperienza all’estero ma, col senno di poi, devo ammettere che senza una grande motivazione, non credo avrei mai avuto il coraggio di lasciare tutto e ricominciare daccapo. Mi piacerebbe dire con sicurezza “e il treno io l’ ho preso e ho fatto bene” ma ho bisogno di più tempo per sbilanciarmi tanto! Vivere in Svezia mi ha fatto diventare un amante della vita all’aria aperta. Sembra contraddittorio ma solo dopo avere passato un inverno scuro e rigido puoi trovare davvero la felicità estrema in una semplice giornata di sole.

2) Da quanto tempo possiedi un blog e perché hai deciso di aprirne uno?

Da più di un anno scrivo in italiano per descrivere quello che penso della Svezia. Da qualche mese ho aperto anche un blog in lingua svedese in cui parlo dell´Italia e che mi serve anche a sponsorizzare la mia attività d´insegnante. Lo stimolo ad aprire il blog “diariodisvezia” mi è venuta dalla passione della scrittura e dal desiderio di non perdere del tutto i contatti con la madrepatria. Nonostante i soliti “Oh, non perdiamoci di vista” che si fanno al momento della partenza è molto complicato mantenere i rapporti con tutte le persone che ti vogliono bene. La corrispondenza via mail è una faccenda molto più complicata di quanto si immagini . Cosi volevo un po’ raccontare a tutti quelli che mi conoscono il nuovo mondo in cui vivo. Nel mio piccolo vorrei anche essere una sorta di guida per tutti coloro che passano dalla parola ai fatti e decidono di lasciare davvero l’Italia. E’ un passo enormemente difficile, l’intenzione è quella di essere d’aiuto verso tutti quei coraggiosi che partono allo sbaraglio per dare una svolta, di qualsiasi tipo, alla propria vita. Per ora non ho ancora ricevuto insulti pesanti, quindi credo di non avere fatto malissimo…

3) Da dove trai ispirazione per gli articoli del tuo blog?

Ho sempre chiacchierato molto con i compagni di viaggio che incontravo per la strada. Il confronto tra le diverse abitudini e le mentalità differenti erano sempre uno degli argomenti più interessanti e  popolari. Tanti dialoghi con svedesi e soprattutto i profondi confronti e a volte conflitti culturali con la mia ragazza mi han portato a scoprire le differenze e a cercare di capire le motivazioni di tali differenze, da che retroterra culturale nasce. Non sapete la lotta tra la mia mentalità leggermente macista (fortuna che non sono un estremista in questo senso) e l’uguaglianza quasi totale raggiunta dalla donna svedese, emancipata, forte e libera.  Da tutti questi confronti e scontri nascono buona parte degli spunti per gli articoli. Ma anche notizie curiose di giornale, avvenimenti importanti, fatti storici

4) Quando smetti i panni del blogger, di cosa ti occupi?

Lavoro come insegnante di italiano e faccio altri lavoretti per arrotondare. Mi sono laureato in scienze politiche ma l´arte di arrangiarsi e l´esigenza di reinventarsi per trovare una posizione in una società in cui sei automaticamente retrocesso a causa del problema linguistico mi ha portato a scoprire il mestiere dell´insegnamento. Non ho mai studiato da insegnante ma mi sono trovato molto a mio agio ad insegnare regole grammaticali e caratteristiche culturali dell´Italia, che qui in Svezia è molto popolare. All’inizio può essere leggermente noioso dedicare due ore alla pronuncia di “bruschetta” e “Michelangelo” che qui leggono rigorosamente come se l’h non ci fosse, ma non potete immaginare la soddisfazione di veder crescere il loro vocabolario e la loro espressione. E’ come creare l’universo

5) Un pregio e un difetto di Paperblog.

Mi piace paperblog. Mi  ha dato la possibilità di far conocere gli articoli che scrivevo. E´proprio questo il pregio maggiore. Individuare argomenti interessanti e dargli spazio anche se non sono parte della discussione generale, se non fanno parte degli argomenti caldi in quel momento trattati dalla maggior parte dei media. Non è facile raccontare dei difetti. Non per piaggeria o perché il sito sia perfetto, ma lo trovo comunque molto gradevole per lo scopo che si prefigge. Se si vuole trovare qualcosa da migliorare, devo dire che non mi farebbe proprio schifo essere pagato per gli articoli esposti in prima pagina. Sarebbe una bella ricompensa per tutto il tempo dedicato alla scrittura.

6) E per finire, dal tuo blog traspare un grande amore perla Svezia e quello che ha da offrire. Ci sembra che il tuo trasferimento sia un’esperienza assolutamente riuscita. Ti senti davvero così ben integrato, o l’idea di un ritorno in patria non è proprio da escludere?

La vita dell´emigrato è ben più complicata di quanto faccia trasparire sul mio blog. Ci sono spesso persone che accusano noi blogger che scriviamo dall´estero di volere dimostrare al mondo che abbiamo vinto la nostra sfida. La vera ragione non è quella, almeno nel mio caso e credo anche da parte degli altri. Scrivo per raccontare e per fare divertire. Non mi piace scrivere troppo sul mio privato e quindi raccontare in dettaglio le gioie ma anche i dolori del vivere lontano da casa. Il blog ha un tono quasi sempre ironico e leggero, non vuole essere un diario della mia vita, nonostante il titolo. Vivere in Svezia non è male ma a volte sembra strano immaginare di non vivere mai più in Italia, dove bene o male ho passato la maggior parte della mia vita, quindi non escludo nessun tipo di scelta. Specialmente le sere di febbraio più di una volta mi sono ripetuto “ma che cavolo ci faccio qua?”. Immagino sia normale nei momenti difficili. Ovvio che penso a volte a tornare indietro e poter rendere finalmente i miei genitori felici del mio ritorno, ma ci sono molte condizioni che rendono la vita molto più facile in Svezia che in Italia. Ho molti amici in Italia che si barcamenano tra un contratto e l´altro e hanno difficoltà a sopportare la vita dell´eterno precario. Lo svedese medio a 30 anni ha molte più possibilità di costruirsi casa e famiglie sicure, avendo più diritti, stabilità e salari migliori.

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Da oggi 22 gennaio e per tre giorni gli occhi del mondo intero sono puntati sulla piccola cittadina di Jönköping. La cittá del fiammifero ha infatti l´onore di ospitare i prestigiosi mondiali di pallamano 2011, ospitati dalla Svezia. Le nazioni che parteciperanno alla competizione sono prestigiose: Argentina, Danimarca, Spagna, Germania, Islanda, Francia, Brasile, Australia e tante altre. Una competizione coi fiocchi dove le grandi squadre del Norden assumono il ruolo di favorite. La Svezia, visto che è pure paese ospitante, ha l´obbligo di vincere e di portare a casa l´ambito trofeo, che ricompenserebbe la nazione di tutti i sacrifici fatti per l´organizzazione.

Due parole di spiegazioni per chi ancora non si é avventurato in questo mondo.

La pallamano si gioca in sette contro sette e prevede due tempi da trenta minuti ciascuno. L´obiettivo principale, indovinate un po´, fare piú goal della squadra avversaria. Il pallone si gioca con le mani e non si possono fare piú di tre passi con la palla in mano. Poi ci sono una quantitá di altre regole che renderebbero il post piú noioso del gioco stesso.
La pallamano nasce in Germania nel 1915. Mentre i suoi compatrioti si sparavano il fango, la merda e la sofferenza della trincea a Verdun, sulla Marna e sul fronte orientale, il geniale Max Heiser, insegnante di educazione fisica, si inventó le regole di questo nuovo gioco dandogli l´improbabile nome di “tornball” (palla in porta). Solo nel ´36 la palla in porta, divenuta nel frattempo palla a mano, diventa disciplina olimpica nella tristemente famosa olimpiade di Berlino e nel 1938 si disputano i primi mondiali.

La pallamano puó essere consigliata a tutti coloro i quali considerano il gioco del calcio noioso perché “ci sono troppo pochi goals”. In questi giorni mi è capitato di vedere qualche partita e ho davvero provato tanta pena per i portieri di questo sport. Il loro apporto è quasi nullo e il loro ruolo è senza speranza. Nell´arco di sessanta minuti prendono una media di 30 goals, si trovano a dover ricevere fucilate dall´inizio alla fine e nell´arco della partita toccano 4 o 5 palle( a parte le palle che devono raccogliere in fondo al sacco). Una specie da proteggere. Se mai avró un figlio fin dalla nascita gli sconsiglieró il mestiere di portiere di pallamano! Prima di partire per la Svezia giocavo in una squadra che anche nel nome non incuoteva tanto timore, ma mai cosí poco quanto ne incuoteva sul campo. Il suo nome era Manchester Trenno. Identificandomi col portiere di pallamano ho riprovato quel senso tra la frustrazione e l´impotenza che provavo a quei tempi!

La Svezia ha iniziato in maniera modesta addirittura perdendo con l´Argentina (che a livello di pallamano è come una sconfitta contro la Corea per l´Italia), ma nonostante questo il morale é ancora alto in virtú del passaggio del turno. La Svezia, insieme alle migliori otto squadre del mondo, potrá approfittare delle bellezze della gloriosa Jönköping.

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Dopo la lenta erosione dello stato sociale, lo sdoganamento della destra estrema in parlamento e gli spari contro gli immigrati a Malmö, un altro episodio disturba la Svezia, una volta considerata una societá calma e perfetta. E´arrivato anche qui il terrorismo. Per ora non é chiaro tutto quanto sia successo a Stoccolma nella giornata di ieri tra le 4 e le 5 del pomeriggio.

Due esplosioni nel centro di Stoccolma. La prima esplosione avvenuta in una macchina in una delle vie centrali, la seconda non chiara e che ha portato alla morte di un uomo. L´uomo morto é, secondo alcune indiscrezioni della polizia, lo stesso attentatore. Lo si é infatti trovato con gravi ferite all´altezza della pancia e nessuna ferita nel viso o in altre parti del corpo. Vicino a lui sono state trovate anche valigie contenenti chiodi. Il piano fallito si sarebbe dovuto svolgere nel seguente modo: far esplodere la macchina, attirare gente e poliziotti sul luogo dell´attentato, dopodiché farsi esplodere in qualche modo mettendo insieme l´esplosione con il lancio di chiodi. L´attentato é fallito senza troppe conseguenze eccetto due persone ferite, ma la paura é arrivata. La Svezia ha alzato notevolmente il livello di guardia.

Le due esplosioni sono state anticipate da una mail arrivata alla polizia 10 minuti prima dell´attentato in cui si accusava la Svezia per il suo appoggio nella guerra in Afghanistan (la Svezia ha circa 500 soldati) e per il non intervento deciso nella questione delle vignette raffiguranti Maometto. Si dice che la macchina esplosa apparterrebbe alla stessa persona che ha mandato la mail. Per il momento sembra che l´attentato sia opera di un mitomane e che non ci sia dietro una delle grandi sigle del terrore, comunque adesso si aspettano verifiche e risultati.

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La Svezia é davvero entrata in clima natalizio. Il momento che gli svedesi attendono per esibire gli addobbi natalizi é la prima domenica d´avvento, che quest´anno é caduta di domenica 28 novembre. C´e´gente che ha talmente tanto bisogno di Natale che non ce la fa proprio ad aspettare quel giorno, iniziando a decorare l´ambiente circostante giá nei due o tre giorni che precedono l´inizio dell´avvento. Tutto sommato é comprensibile. Novembre in Svezia rappresenta il mese peggiore. Si comincia il mese con una festa inutile come Halloween, e non si prosegue di certo meglio. Il resto del mese é un continuo accorciarsi delle giornate e un costante abbassamento delle temperature. In piú, come un po´in tutta Europa, il freddo e la neve quest´anno sono arrivate prima del solito, rendendo il mese di novembre ancora piú grigio e molesto.

Tutti sono in grado di capire che un novembre freddo in Svezia non é lo stesso di un freddo dicembre nel sud Europa. C´e un famoso proverbio svedese che recita: “Non esiste il clima freddo, esistono solo cattivi vestiti” sottovalutando cosi´ la questione del clima e associandolo soltanto a una questione di scelta di vestiti. Anch´io ho iniziato a imbottirmi con guanti, cappuccino, giacca invernale, scarpe invernali sciarpa. Sono talmente incapucciato da fare impallidire il subcomandante Marcos!

Infatti la prima nevicata é stata accolta con sollievo, non potete immaginare le face sorridenti! Molti svedesi adorano l´inverno, adorano le seratine in casa mentre fuori nevica (che prese a piccolo dosi hanno il loro perché), adorano le passeggiate sulla neve nei boschi e adorano la luce che la neve porta a questo mese davvero buio e triste. I bambini poi non ne parliamo. Si sfiancano con gare all´ultimo sangue di slittino e guerre selvagge a palle di neve e sono educati sin da piccoli a passare del tempo fuori casa anche nelle condizioni peggiori. Nonostante il freddo e la neve I bambini all´asilo passano almeno piú di due ore al giorno all´aperto a farsi bagni di fango e din neve smerdata o fresca coi loro compagni. Lavoro straordinario per le povere maestre d´asilo e per I genitori che devono preparare doppi vestiti per i propri rampolli da portare all´asilo.

Dicembre in Svezia é totalmente diverso. E´il mese della luce e di certo non solo per i credenti. Santa Lucia é la giornata piú corta che ci sia ma in Svezia é luminosa quasi come il solstizio d´estate. Fiaccole, luci, addobbi natalizi. C´e il rischio di rimanetre abbagliati. Ma non solo. Come detto a inizio dicembre ciascun appartamento si riempie di luci e stelle natalizie. Per capire meglio la situazione dovete sapere che qua non esistono le tende e dove ci sono sono tenute rigorosamente aperte. Agli svedesi piace fare tutto alla luce del sole (le poche volte che splende), sará forse anche per quello che hanno una classe politica cosi´onesta. Gli svedesi si spogliano davanti alla finestra aperta, mangiano affianco a grosse vetrate, si amano e litigano, tutto o quasi sempre sotto gli occhi di tutti. Ovviamente é anche considerato villano passare vicino ad una finestra e fissare lungamente quello che succede nell´appartamento. Cercate di evitare quello che io faccio costantemente senza nemmeno pensarci.

Ora tutte le finestre emanano luci. E´davvero bellissimo! Le grosse finestre delle casette svedesi sono tutte illuminate con cadele, candelabri, stelle, alberi di natale. Sembra davvero di stare nel paese di Babbo Natale! Le luci natalizie sono quasi costantemente accese durante le ore di buio(che qua in questo periodo iniziano giá verso le 4 del pomeriggio). Si spegneranno a gennaio inoltrato, in alcuni casi persino a febbraio. Un pigrone che abita da queste parti l´anno scorso ha tolto gli addobbi natalizi solo a marzo, ma in quell caso si sfiora davvero il ridicolo.
Ecco un po´di foto che ho trovato su internet. Appena potró manderó testimonianze dirette da Jönköping….

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Anche in Svezia si é parlato di Wikileaks e della rivoluzione diplomatica e dell´informazione che i nuovi documenti hanno portato. Nelle scottanti divulgazioni si parla anche di Svezia. Se vi aspettate qualche incredibile rivelazione sui segreti della grande e funzionale democrazia svedese, mettetevi il cuore in pace. Quando si parla di Svezia nei documenti wikileaks prevale la noia. Il materiale puó essere rappresentato con un enorme sbadiglio. Per il momento infatti non é uscito niente di nemmeno lontanamente paragonabile al materiale piccante uscito negli altri paesi e concernenti i grandi leader mondiali.

Degli oltre 250000 documenti ottenuti da wikileaks, solo 800 riguardano la Svezia e la lettura di questi puó portare a grande sonnolenza. Si tratta infatti al momento, di pochi appunti scritta dall´ambasciata Americana a Stoccolma alla madre patria. Nei documenti si parla:

1) Della presidenza UE della Svezia. In questi documenti si classifica la Svezia come leader primaria nell´opposizione alle sanzioni military contro l´Iran.

2) Di Anna Lindh. Ve la ricordate? Il ministro degli esteri svedese che venne accoltellata nel 2003 a Stoccolma poco prima del referendum sull´euro e che grossa crisi portó all´interno della democrazia svedese. Nei documenti non si parla di niente di scottante riguardante la sua uccisione. Si parla piú che altro dell´approccio negativo avuto dalla ministra socialdemocratica nei confronti della lotta al terrorismo e dell´amministrazione Bush.

Tutto qua? Ebbene si´! Si preannuncia per i prossimi giorni materiale piú scottante riguardante la partecipazione reale della Svezia nella lotta al terrorismo in Afghanistan e documenti e materiali riguardanti il primo ministro attuale, Frederik Reinfeldt, e quello precedente socialdemocratico, Göran Persson.Inutile dire che la Svezia é molto molto piú preoccupata dall´ondata di gelo (manco fosse una novitá) che si sta per abbattere nel sud della nazione e dai preparativi per la grande festa di Santa Lucia.

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Alla fine della settimana prossima si terranno le elezioni in Svezia. La votazione é importante per capire chi porterá la Svezia fuori dalla crisi e dall´alta disoccupazione giovanile (solo Italia e Spagna hanno una disoccupazione peggiore…insomma, la mossa di trasferirsi in Svezia non é stata proprio una furbata).

I sondaggi danno l´alleanza di centrodestra in vantaggio di 7 o 8 punti, dopo che per parecchi mesi le due formazioni avevano viaggiato sulla stessa quota. Quel che posso dire é che comunque vada, la Svezia si troverá un governo piuttosto onesto: il che non é poco, specialmente di questi tempi. L´altra cosa é che la Svezia ha dovuto aspettare me per dare il paese in mano due volte consecutive al centro-destra! (a memoria storica credo che non succeda dagli anni 20´). La cosa non mi esalta ma non é ancora detta l´ultima.

Ecco un elenco dei principali partiti che si candideranno alle elezioni
Iniziamo con lo schieramento della maggioranza che mette in campo, da destra a “sinistra” il Folkpartiet, i Moderaterna, il Centerpartiet e i Kristendemokraterna.

Folkpartiet: sono il partito di governo piú a destra e spesso inclini al populismo. il significato letterale del nome è partito del popolo. Uguaglianza di diritti, di istruzioni e regole sull´immigrazione sono gli argomenti piú discussi. Sono per un irrigidimento della scuola(che qui ricorda molto Woodstock), un miglioramento dell´istruzione per gli immigrati e una piú dura reazione contro il crimine.

Moderaterna:Il partito principale dell´alleanza e che dá anche il candidato leader e premier degli ultimi 5 anni, Frederik Reinfeld. Reinfeld ha un bel faccione da uomo onesto e paciarotto. Politico abile ha lanciato e vinto le precedenti elezioni con lo slogan “Nuovi moderati” con una importante battaglia per la riduzione delle tasse senza ridurre l´attenzione comunque sulle politiche sociali. Insomma una sinistra con libertá di impresa e privatizzazioni. Non si capisce come abbia fatto ma li haproprio fregati tutti e persino i socialdemocratici non ci han capito piu’ una mazza prendendosi una bella scoppola alle elezioni. Vince anche grazie al suo ministro supereroe dell’economia(Andreas Borg) che è figo come Johnny Depp, anticonformista come Kerouak e intelligente come un premio Nobel.

Centerpartiet: Nasce come partito contadino e oggi sono i verdi di destra. La loro idea è dare vigore al mondo del lavoro attraverso libertà di impresa dando ovviamente priorità alle energie rinnovabili, vero campo di sviluppo per il futuro. Propongono tasse piu’ basse per le imprese che vogliano svilupparsi nei quartieri immigrati. Mandono spot idilliaci su mondi meravigliosi dove mandare gli anziani dopo la pensione e direi che cercano in questo modo di strizzare l’occhio agli anziani. Insomma un po’ partito verde , un po’ partito dei pensionati.

Kristendemokraterna. Sono il partito dei cristiani che in un paese ateo come la Svezia non se la passano proprio bene. Il partito si basa sugli interessi primari della chiesa protestante: politiche per la famiglia, istruzione e salvaguardia degli anziani. La difesa della famiglia viene sopra di tutto e fanno una opposizione moderata contro la “famiglia” omosessuale, ma non é che vengano troppo ascoltati, cosí fanno sempre lotta di retroguardia.

La parte sinistra é difesa dal glorioso partito socialdemocratico sveedse che, insieme al Vänsterpartiet e al Miljöpartiet cerca di riprendere il potere

Socialdemokraterna: Il partito con piú elettori alle ultime elezioni e nei precedenti 80 anni di vita politica svedese. Ha portato la Svezia al livello di civiltä e ricchezza che ha attualmrente. Hanno il candidato leader, Mona Sahlin di cui ho giá parlato, che ha la simpatia di una spia del KGB e che proprio sulla simpatia potrebbe perdere le eleziioni. Difficile dare un obiettivo per un socialdemocrazia di questi tempi. La cura verso i poveri e una societá piú equa sono i risultati che perseguono. Tutto peró diventa difficile in una delle piú funzionanti socialdemocrazie del mondo. Sperano di utilizzare i soldi in cassa per investire sull’istruzione, che da sempre è la via per il progresso e per costruire un futuro migliore, in particolare rendendo piu’ facile l’accesso all’università e ai fondi per gli studenti Ma i giovani non li seguono tantissimo.

Vänsterpartiet: Sono il partito piú a sinistra, vecchio partito comunista, prima che diventasse un insulto, ma mai marxisti. Il loro obiettivo è trovare un proletario in Svezia, visto che il paese è piuttosto ricco e non se ne trova uno nemmeno a pagarlo. Vogliono una Svezia piu’ democratica, piu’ aperta agli stranieri e vogliono il ritiro immediato dall’Afghanistan. .

Miljöpartiet: è il fortissimo partito dei verdi. Nasce come movimento negli anni 70 per poi assumere importanta dopo Cernobyl. La loro particolaritá è che non hanno un vero e proprio leader, solo due portavoci. Vogliono ovviamente dare piu’ denaro possibile alle energie rinnovabili, difendono gli animali, la natura , l’ambiente, il mondo, gli uomini,insomma hanno un sacco di lavoro da fare.

Infine arriviamo ai partiti piìu interessanti e al di fuori degli schieramenti

Feministiskt initiativ: Il partito delle femministe nel paese piuì femminista del mondo. Non hanno troppo seguito ma portano avanti lotte giuste per la parità dei salari e per uguali condizioni lavorative per uomini e donne. Hanno ovviamente solo rappresentanti donne e hanno fatto la mossa piu’ clamorosa e contestata della tranquilla campagna elettorale: hanno bruciato in piazza l’equivalente di 10000 euro. L’intento era di far passare l´idea di quanto gli uomini guadagnassero piú delle donne, ma potevano farlo bruciandi i soldi del monopoli e dando a me quel bel gruzzoletto, che ne ho tanto bisogno. Ha poche possibilità di entrare in parlamento(c’è bisogno infatto del 4 per cento).

Norrländska samlingspartiet: E’ una specia di Lega Nord degli inizi, ma fa molta molta piu’ tenerezza. Il loro obiettivo primario è fare della regione Norrland, la regione piu’ a nord della Svezia, una regione a statuto autonomo. Il Norrland è la regione piu’ a nord della Svezia e finchè le renne non avranno il diritto di voto, mi sa che faranno poca strada

Piratpartiet: il partito dei pirati, del free downloading. Nati subito dopo una discussa legge che cercava di limitare lo scaricamento da internet, non ha un programma di governo, ma soltanto un vero e proprio obiettivo: cancellare quella fottuta legge! E’ votato dai nerd, dagli smanettoni e dai fancazzisti . Se per caso andassero al governo sarebbe un bel casino perchè non avrebbero la minima idea di che cosa fare con tutte quelle scartoffie riguardanti l’economia, il lavoro, l’ambiente…chiederebbero probabilmente a google e non è detto che sarebbe un disastro. Potrebbe essere una sorpresa dopo il botto delle ultime europee.

Sverigedemokraterna. Ebbene si’. Purtroppo anche qui abbiamo il nostro buon partito xenofobo. Viaggia sul quattro per cento ma nessuno ammette di votarlo, perchè sarebbero oggetto di disprezzo e di isolamente da parte della società. La loro idea di buon governo è mandare a casa gli stranieri, con randellate sui denti e con una bella bandiera svedese sul culo. Sono rasati, grassi e bevono tanta birra.

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