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Posts Tagged ‘Stoccolma’

Ieri é stato l´anniversario di uno degli omicidi piú angoscianti nella storia svedese moderna. Venticinque anni fa, infatti, all´uscita da una tranquilla seratina al cinema con la moglie, veniva ucciso in una strada di Stoccolma Olaf Palme, grande socialdemocratico, protagonista indiscusso della vita politica svedese nel periodo settanta-ottanta ma anche grande protagonista della scena internazionale in tutti quegli anni. La morte di Palme provocó quel declino dell´immagine di una Svezia paradiso perfetto e di un partito socialdemocratico onnipotente.

Olof Palme venne ucciso in una fredda notte nordica del 28 febbraio 1986. Durante la sua importante carriera politica fu presidente del partito socialdemocratico svedese dal 1969 al 1986 e primo ministro dal 1969 al 1976 e poi dal 1982 fino alla data dell´omicidio.

Egli fu descritto come un rivoluzionario riformista e la sua inclinazione fortemente rivoluzionaria gli provocó tantissimi nemici, in patria ma soprattutto all´estero.

Olof Palme ridusse al minimo i giá limitati e ultimi poteri del monarca e lavorò molto per la sicurezza del lavoro. Elaboró e fece passare una legge con cui si garantiva piú protezione all´assunto e si rendeva piú complicato tutto il procedimento del licenziamento. Ma non solo. Si dedicò tantissimo alla creazione di nuovi asili, alla protezione dei piú anziani e dei piú deboli in generale. Il sistema sociale svedese raggiunse il suo massimo durante i suoi governi. Fu un personaggio fondamentale inoltre per tutta la sinistra europea. Fu tra i primi a considerare la liberazione della donna e l´ambiente comne prioritá della sinistra moderna. Cercó a lungo il dialogo con un altro grande, Enrico Berlinguer.

Molto interessante la sua politica estera caratterizzata soprattutto da una scontro aperto e violentissimo con gli Stati Uniti sulla guerra in Vietnam di cui fu un acceso rivale tanto da partecipare ad alcune manifestazioni di protesta. Non solo: opposizione all´invasione di Praga e ai carri armati sovietici, campagna contro la proliferazione nucleare, critiche al regime fascista in Spagna e a Franco considerato un “maledetto assassino”, opposizione all´aparteihd e al regime di Pinochet, supporto verbale ai movimenti rivoluzionari in Nicaragua e San Salvador oltre che mediatore nel conflitto Iraq-Iran.

Se avete letto bene capirete anche la ragione delle molte teorie cospirative sulla sua morte. Dopo 25 anni infatti non è ancora stato trovato un omicida né tantomeno l´arma del delitto. Si parló di CIA,KGB,STASI, dei servizi sudafricani, di quelli jugoslavo e degli indipendentisti curdi, persino della banda terroristica rossa tedesca Baider Meinhoff. C´è anche, non potrebbe mancare, una pista italiana. Si associa infatti la morte di Olof Palme in collegamento con quella di Papa Luciani e a quella del primo ministro portoghese Sa Carneiro, con un coinvolgimento della CIA e della P2, entrambi interessati alla distruzione del modello socialdemocratico svedese.

Quando Olof Palme venne ucciso girava per le strade della capitale da solo con la moglie e senza guardie del corpo. La tradizione non fu spezzata da questo omicidio. I politici continuarono a viaggiare senza protezione almeno fino all´altro terribile omicidio della Svezia moderna, quello di Anna Lindth. Era parte del modello socialdemocratico svedese. Purtroppo a volte fino all´estremo, ma il nobile principio era che nessun politico potesse avere piú privilegi di un qualsiasi cittadino.

Molti in Svezia lo rimpiangono, altri lo considerano troppo combattivo e ideologizzato per poterlo immaginare nella politica svedese degli anni dieci. Chi di certo lo rimpiange é il partito socialdemocratico, nel pieno di una profonda crisi di leadership ma anche di ideali e di percorso politico.

Se volete leggere una sua bella intervista

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Dopo la lenta erosione dello stato sociale, lo sdoganamento della destra estrema in parlamento e gli spari contro gli immigrati a Malmö, un altro episodio disturba la Svezia, una volta considerata una societá calma e perfetta. E´arrivato anche qui il terrorismo. Per ora non é chiaro tutto quanto sia successo a Stoccolma nella giornata di ieri tra le 4 e le 5 del pomeriggio.

Due esplosioni nel centro di Stoccolma. La prima esplosione avvenuta in una macchina in una delle vie centrali, la seconda non chiara e che ha portato alla morte di un uomo. L´uomo morto é, secondo alcune indiscrezioni della polizia, lo stesso attentatore. Lo si é infatti trovato con gravi ferite all´altezza della pancia e nessuna ferita nel viso o in altre parti del corpo. Vicino a lui sono state trovate anche valigie contenenti chiodi. Il piano fallito si sarebbe dovuto svolgere nel seguente modo: far esplodere la macchina, attirare gente e poliziotti sul luogo dell´attentato, dopodiché farsi esplodere in qualche modo mettendo insieme l´esplosione con il lancio di chiodi. L´attentato é fallito senza troppe conseguenze eccetto due persone ferite, ma la paura é arrivata. La Svezia ha alzato notevolmente il livello di guardia.

Le due esplosioni sono state anticipate da una mail arrivata alla polizia 10 minuti prima dell´attentato in cui si accusava la Svezia per il suo appoggio nella guerra in Afghanistan (la Svezia ha circa 500 soldati) e per il non intervento deciso nella questione delle vignette raffiguranti Maometto. Si dice che la macchina esplosa apparterrebbe alla stessa persona che ha mandato la mail. Per il momento sembra che l´attentato sia opera di un mitomane e che non ci sia dietro una delle grandi sigle del terrore, comunque adesso si aspettano verifiche e risultati.

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Se fate un salto a Stoccolma (un salto per modo di dire visto che vi dovete sparare le vostre migliaia di chilometri e le vostre ore di viaggio), non potete mancare di andare a visitare il Regelskeppet Vasa, italianizzato sarebbe “Nave di sua maestà Vasa”.
Il galeone ha una storia parecchio interessante che vale la pena di essere ricordata, specialmente per tutti coloro i quali la conoscenza della storia svedese inizia e finisce con i feroci e e cornuti vichinghi.

La costruzione della nave Vasa (Vasa era il nome della dinastia dell’epoca che ha praticamente fondato la Svezia) avvenne nel 1626, epoca in cui gli svedesi erano considerati un popolo tosto e belligerante. Non si poteva passare per il Baltico senza il loro permesso. Insomma gli svedesi facevano vedere i sorci verdi persino ai tedeschi e nientepopodimeno che ai temibili russi. Quel periodo e i decenni successivi vengono chiamati in Svezia come Stormaktstiden(gli anni della grande potenza).

Nel 1626 regnava in Svezia un certo Gustavo II Adolf Vasa, chiamato “Il Leone del Nord Europa” visto le sue capacità militare che portò la Svezia sul podio dopo Spagna e Russia tra le tre grandi potenze del continente, impresa che riusci’ di nuovo solo a Nils Liedholm nel 1954 e al mitico portiere Ravelli nel 1994.

Egli ordinò la costruzione della piu’ grande nave militare dell’epoca, appunto chiamata Vasa. Il progetto del re era di renderla inaffondabile , indistruttibile, ma soprattutto di mostrare la grande potenza della Svezia in giro per i mari del Nord. Questa è una delle ragioni per cui il re insistette molto con i costruttori per aggiungere materiali su materiali.

Nell’ordine fece aggiungere: un numero doppio di cannoni rispetto alla media delle navi dell’epoca, tantissime sculture classiche difficili da trovare persino nella casa di un camorrista, tonnellate di quadri, arredi, vasellame, cristallerie e tanti altri oggetti inutili che resero la nave pesantissima.

Il giorno 10 agosto 1628 le condizioni erano ottimali per fare davvero un figurone. Sole, poco vento, quanto bastava per far muovere una nave di quelle dimensioni, e i cannoni che allegramente sparavano a salve per salutare la popolazione di Stoccolma apposta giunta sul posto per salutare un evento di tale grandezza. Sembrava la classica scampagnata di primavera sul galeone, tipica per quei tempi.

La vita della Nave Vasa fu breve, molto breve. La seconda folata di vento, durante la prima navigazione, le fu fatale: la nave cominciò ad inclinarsi su un lato ed a prendere acqua, dopo poco tempo la nave si trovava già immersa 30 metri sotto acqua; raramente una inaugurazione è stata cosi’ funesta nella storia dell’umanità!!
Il re non la prese benissimo e poco tempo dopo morì in battaglia durante la guerra dei trent’anni.

Dopo parecchi secoli la nave fu recuperata praticamente intatta e fa parte oggi di uno degli itinerari turistici piu’ curiosi di Stoccolma

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