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Posts Tagged ‘scuola’

Alla fine della settimana prossima si terranno le elezioni in Svezia. La votazione é importante per capire chi porterá la Svezia fuori dalla crisi e dall´alta disoccupazione giovanile (solo Italia e Spagna hanno una disoccupazione peggiore…insomma, la mossa di trasferirsi in Svezia non é stata proprio una furbata).

I sondaggi danno l´alleanza di centrodestra in vantaggio di 7 o 8 punti, dopo che per parecchi mesi le due formazioni avevano viaggiato sulla stessa quota. Quel che posso dire é che comunque vada, la Svezia si troverá un governo piuttosto onesto: il che non é poco, specialmente di questi tempi. L´altra cosa é che la Svezia ha dovuto aspettare me per dare il paese in mano due volte consecutive al centro-destra! (a memoria storica credo che non succeda dagli anni 20´). La cosa non mi esalta ma non é ancora detta l´ultima.

Ecco un elenco dei principali partiti che si candideranno alle elezioni
Iniziamo con lo schieramento della maggioranza che mette in campo, da destra a “sinistra” il Folkpartiet, i Moderaterna, il Centerpartiet e i Kristendemokraterna.

Folkpartiet: sono il partito di governo piú a destra e spesso inclini al populismo. il significato letterale del nome è partito del popolo. Uguaglianza di diritti, di istruzioni e regole sull´immigrazione sono gli argomenti piú discussi. Sono per un irrigidimento della scuola(che qui ricorda molto Woodstock), un miglioramento dell´istruzione per gli immigrati e una piú dura reazione contro il crimine.

Moderaterna:Il partito principale dell´alleanza e che dá anche il candidato leader e premier degli ultimi 5 anni, Frederik Reinfeld. Reinfeld ha un bel faccione da uomo onesto e paciarotto. Politico abile ha lanciato e vinto le precedenti elezioni con lo slogan “Nuovi moderati” con una importante battaglia per la riduzione delle tasse senza ridurre l´attenzione comunque sulle politiche sociali. Insomma una sinistra con libertá di impresa e privatizzazioni. Non si capisce come abbia fatto ma li haproprio fregati tutti e persino i socialdemocratici non ci han capito piu’ una mazza prendendosi una bella scoppola alle elezioni. Vince anche grazie al suo ministro supereroe dell’economia(Andreas Borg) che è figo come Johnny Depp, anticonformista come Kerouak e intelligente come un premio Nobel.

Centerpartiet: Nasce come partito contadino e oggi sono i verdi di destra. La loro idea è dare vigore al mondo del lavoro attraverso libertà di impresa dando ovviamente priorità alle energie rinnovabili, vero campo di sviluppo per il futuro. Propongono tasse piu’ basse per le imprese che vogliano svilupparsi nei quartieri immigrati. Mandono spot idilliaci su mondi meravigliosi dove mandare gli anziani dopo la pensione e direi che cercano in questo modo di strizzare l’occhio agli anziani. Insomma un po’ partito verde , un po’ partito dei pensionati.

Kristendemokraterna. Sono il partito dei cristiani che in un paese ateo come la Svezia non se la passano proprio bene. Il partito si basa sugli interessi primari della chiesa protestante: politiche per la famiglia, istruzione e salvaguardia degli anziani. La difesa della famiglia viene sopra di tutto e fanno una opposizione moderata contro la “famiglia” omosessuale, ma non é che vengano troppo ascoltati, cosí fanno sempre lotta di retroguardia.

La parte sinistra é difesa dal glorioso partito socialdemocratico sveedse che, insieme al Vänsterpartiet e al Miljöpartiet cerca di riprendere il potere

Socialdemokraterna: Il partito con piú elettori alle ultime elezioni e nei precedenti 80 anni di vita politica svedese. Ha portato la Svezia al livello di civiltä e ricchezza che ha attualmrente. Hanno il candidato leader, Mona Sahlin di cui ho giá parlato, che ha la simpatia di una spia del KGB e che proprio sulla simpatia potrebbe perdere le eleziioni. Difficile dare un obiettivo per un socialdemocrazia di questi tempi. La cura verso i poveri e una societá piú equa sono i risultati che perseguono. Tutto peró diventa difficile in una delle piú funzionanti socialdemocrazie del mondo. Sperano di utilizzare i soldi in cassa per investire sull’istruzione, che da sempre è la via per il progresso e per costruire un futuro migliore, in particolare rendendo piu’ facile l’accesso all’università e ai fondi per gli studenti Ma i giovani non li seguono tantissimo.

Vänsterpartiet: Sono il partito piú a sinistra, vecchio partito comunista, prima che diventasse un insulto, ma mai marxisti. Il loro obiettivo è trovare un proletario in Svezia, visto che il paese è piuttosto ricco e non se ne trova uno nemmeno a pagarlo. Vogliono una Svezia piu’ democratica, piu’ aperta agli stranieri e vogliono il ritiro immediato dall’Afghanistan. .

Miljöpartiet: è il fortissimo partito dei verdi. Nasce come movimento negli anni 70 per poi assumere importanta dopo Cernobyl. La loro particolaritá è che non hanno un vero e proprio leader, solo due portavoci. Vogliono ovviamente dare piu’ denaro possibile alle energie rinnovabili, difendono gli animali, la natura , l’ambiente, il mondo, gli uomini,insomma hanno un sacco di lavoro da fare.

Infine arriviamo ai partiti piìu interessanti e al di fuori degli schieramenti

Feministiskt initiativ: Il partito delle femministe nel paese piuì femminista del mondo. Non hanno troppo seguito ma portano avanti lotte giuste per la parità dei salari e per uguali condizioni lavorative per uomini e donne. Hanno ovviamente solo rappresentanti donne e hanno fatto la mossa piu’ clamorosa e contestata della tranquilla campagna elettorale: hanno bruciato in piazza l’equivalente di 10000 euro. L’intento era di far passare l´idea di quanto gli uomini guadagnassero piú delle donne, ma potevano farlo bruciandi i soldi del monopoli e dando a me quel bel gruzzoletto, che ne ho tanto bisogno. Ha poche possibilità di entrare in parlamento(c’è bisogno infatto del 4 per cento).

Norrländska samlingspartiet: E’ una specia di Lega Nord degli inizi, ma fa molta molta piu’ tenerezza. Il loro obiettivo primario è fare della regione Norrland, la regione piu’ a nord della Svezia, una regione a statuto autonomo. Il Norrland è la regione piu’ a nord della Svezia e finchè le renne non avranno il diritto di voto, mi sa che faranno poca strada

Piratpartiet: il partito dei pirati, del free downloading. Nati subito dopo una discussa legge che cercava di limitare lo scaricamento da internet, non ha un programma di governo, ma soltanto un vero e proprio obiettivo: cancellare quella fottuta legge! E’ votato dai nerd, dagli smanettoni e dai fancazzisti . Se per caso andassero al governo sarebbe un bel casino perchè non avrebbero la minima idea di che cosa fare con tutte quelle scartoffie riguardanti l’economia, il lavoro, l’ambiente…chiederebbero probabilmente a google e non è detto che sarebbe un disastro. Potrebbe essere una sorpresa dopo il botto delle ultime europee.

Sverigedemokraterna. Ebbene si’. Purtroppo anche qui abbiamo il nostro buon partito xenofobo. Viaggia sul quattro per cento ma nessuno ammette di votarlo, perchè sarebbero oggetto di disprezzo e di isolamente da parte della società. La loro idea di buon governo è mandare a casa gli stranieri, con randellate sui denti e con una bella bandiera svedese sul culo. Sono rasati, grassi e bevono tanta birra.

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Durante lo scorso weekend si è svolto in Svezia lo “Studenten”. Lo studenten è quello che noi chiameremmo festa del diploma se in Italia non si associasse questo evento a giornate umide e afose passate sui libri a studiare e incubi notturni in cui l’esame di maturità (mio dio che espressione pomposa e inutile) viene fallito.
In Svezia non esistono gli esami di maturità!! E già questa è una gran bella notizia per tutti i nostri simpatici vichinghi.
Ma per tutti quelli che in Italia stanno accingendosi ad affrontare i terribili esami, voglio descrivere cosa sarebbe stato il loro ultimo giorno di scuola, se solo fossero nati in Svezia.

Sveglia la mattina alle 6. No, non è una levataccia, sta per cominciare per molti il giorno piu’ bello della vita ed il piu’ alcolico dell’anno. Qui a Jönköping, ma anche in buona parte della Svezia visto che ci sono laghi dovunque ti giri, si comincia con un incontro sulle rive del lago con tutti i compagni di classe e con una sana bevuta di una bella coppa di champagne insieme ad una lussuriosa mangiata di fragole e panna. Subito dopo ci si trasferisce tutti a scuola.
Un particolare importante. Tutti gli studenti degli altri anni hanno finito la scuola un giorno prima, proprio per dare spazio ai ragazzi piu’ grandi di fare ancora piu’ casino all’interno della scuola per un giorno solo diventata loro proprietà.

Tutti gli studenti sono vestiti con il tipico vestito da Studenten, che è rigorosamente bianco con gonna corta, ma non cortissima, per le fanciulle, e scuro e piu’ castigato, come al solito, per i maschietti. Tutti hanno un cappellino da marinaio che poi si farannbo firmare al momento opportuno dai tanti compagni con cui hanno condiviso quattro anni di vita e sofferenze.

Arrivati a scuola ovviamente non ci sono le ultime interrogazioni dell’anno in cui si decide il tuo futuro prossimo e non solo (come spesso è capitato a me). Qui si corre, si gioca, si organizzano spettacoli teatrali, si canta. La scuola diventa una sorta di “Isola che non c’è”. Altro che maturità, qui si ha libertà di ritornare bambini senza discorsi pomposi del preside sull’importanza della gioventu’ nello sviluppo della nazione.
E poi i professori organizzano spettacoli. Se c’è qualche professore figo, i professori organizzano addirittura concerti rock con vestiti anni 70 e parrucche di Jimi Hendrix. E’ arrivato anche per loro il momento di mostrare il loro lato cazzaro sparando note sulle corde metalliche delle chitarrone elettriche lasciate in naftalina dall’anno prima.

La festa a scuola dura fino alle 12, a seconda dei posti. Dopodichè arriva il momento di lasciare la scuola, un momento da ricordare. Fuori ci sono tutti i parenti che aspettano armati di orgoglio e macchine fotografiche e con un cartellone con una foto gigante che rappresenta la persona diplomata in tenera età. Gli svedesi sono matti!

Fuori c’è di solito la banda rock che accompagna la trionfale uscita. Ma insieme a loro le casse sparano musica ad alto volume. Eì arrivato infatti il momento in cui le classi escono una a una dalla scuola e ognuna sta in un vero e proprio palco e balla sulle note di una colonna sonora scelta da loro. Che spettacolo, anche se la musica è bella tamarra.

Finito il cerimoniale si salutano parenti e amici accorsi apposta per l’occasione, e che aspettano il momento della foto con la celebrità del momento, il diplomato appunto e subito dopo si torna in compagnia della propria classe per salire sul camion-trattore che li porterà in giro per la città tra trombette e musica a palla. Avete presente quando qualche squadra di calcio vince un trofeo e passa per le vie della città ballando e festeggiando? Il modello è quello, solo che invece di un pullmann ci sono centinaia di pullmann che passano lungo la città con gente ammassata che assiste ai bordi della strada.

Dopo il giretto sul trattore si torna ognuno a casa sua, solo temporaneamente. Li’ tutte le persone che conoscono lo studente vanno a fare visita, anche per soli 5 minuti, per congratularsi e fare regali. Nell’arco di un pomeriggio arrivano di solito una cinquantina di ospiti a cui si offre da mangiare, da bere ed un posto dove sedersi. Si chiacchera un poco e poi si va a trovare il prossimo studente. Ovviamente gli studenti della classe stessa nn possono farsi visita perchè devono rimanere a casa ad aspettare gli ospiti.
Dopo la consegna dei regali si esce di nuovo per il festone fionale. Ci si trova con tutta la classe e si festeggia in qualche locale fino a tarda notte, si beve, si balla e si limona di brutto. La notte diventa mattina, quando tutti i ragazzi riportano a casa i propri cappellini firmati dagli amici e sentono nascere nella loro testa la crudele domanda:
“Che cazzo faccio da domani? “

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Qualche anno fa il ministro dell’economia italiano del tempo, Tommaso Padoa Schioppa, rese popolare e fece entrare nell’uso quotidiano la parola “bamboccioni”, per riferirsi ai giovani italiani che non lasciano casa di mammà prima dei 30 anni. La storia dei ragazzi italiani mammoni è famosa anche all’estero. Spesso i giovani italiani sono etichettati in quel modo.

Volevo parlare un poco delle condizioni dei giovani svedesi. Si fa un gran parlare di come al Nord a vent’anni i ragazzi hanno già una casa e un lavoro.

Alcuni dati

-Al momento della nascita di un individuo, lo stato svedese dà un contrìbuto per ogni bambino pari a 100 euro, ogni mese, finchè il ragazzo o la ragazza vichinga non abbia compiuto 19 anni. Il che significa contribuire inizialmente per spese come pannolini, vestitini, cibo e tutto il necessario per un neonato. Quando il ragazzo cresce, diciamo intorno ai 13 anni, quei soldi si trasformano in “paghetta”. A 13 anni magari i ragazzi hanno solo 3 euro di quei cento mensili, ma dopo i 15 – 16 anni i ragazzi si trovano a ricevere l’intero ammontare della cifra, arrivando ad accumulare un bel capitale alla fine del periodo scolastico

-La scuola in Svezia, a tutti i livelli e per tutte le facoltà, è completamente gratuita. Non solo scuole primarie e secondarie, ma addirittura università e master. Non solo. Fino al periodo delle scuole superiori lo stato paga anche libri, quaderni, diari e persino le penne per scrivere e i compassi. In Italia i ragazzi già dalle elementari devono portarsi la carta igienica da casa.

-Durante l’università lo stato svedese dà un contributo-studio ad ogni singolo studente pari a circa 250 euro mensili. In aggiunta a quei soldi i ragazzi possono chiedere un prestito agevolato sempre allo stato pari fino a 500 euro mensili. Il prestito verrà ovviamente restituito nell’arco della vita, ma i soldi verranno resituiti solo nei periodi lavorativi. I periodo di disoccupazione non portano obblighi verso il pagamento di tale prestito. Si capisce come con i classici 700 euro mensili si possa decidere di trovare casa ben prima dei 30 anni.

-In estate tutti i ragazzi svedesi lavorano, a partire dall’età di 15-16 anni. Le condizioni economiche sono favorevoli, perchè tutte le persone che partono per le vacanze non lasciano il posto vuoto, ma vengono sostituiti da lavoratori stagionali, appunto estivi, costituiti per la maggior parte da studenti. Gli stipendi svedesi sono piuttosto alti, il che significa che ogni estate i ragazzi mettono via un po’ di soldi per viaggiare durante l’anno e per le spese quotidiane.

Per completezza bisogna però aggiungere che gli svedesi sono responsabilizzati sin dalla giovane età. Se lavorano ma sono a casa dei genitori, devono lasciare una percentuale dello stipendio per la cura della casa e per il cibo che consumano. Dai 20 anni in su i genitori cominciano a spingere i ragazzi a trovarsi un lavoro e andarsene di casa. Le scuole svedesi, insieme alle materie consuete, insegnano come curare la casa, come cucinare, come stirare e come fare le classiche riparazioni casalinghe. Questo porta conseguenze sul livello culturale medio(ma non credo che il livello culturale medio dei nostri ragazzi sia cosi’ superiore, anzi…) ma li aiuta a non ritrovarsi disperati nel momento di cominciare a vivere da soli. Inoltre c’è qua l’abitudine di trovarsi un lavoro subito dopo il liceo e ben prima di iniziare l’università si mettono via i soldi e si prende tempo per il futuro. Aggiungo che gli svedesi prendono spesso un anno sabbatico di viaggio(avendo accumulato già a 18 anni un bel po’ di denaro) per viaggiare e lavorare all’estero. Questo li fa crescere come persone e gli fa conioscere le lingue straniere perfettamente.

Il sistema funziona bene, secondo il mio modo di vedere. Funziona bene per un principio semplice e fondamentale. Qui tutti pagano le tasse. Se tutti pagano le tasse, tutti hanno benefici e la società funziona. Come già detto qui si ha l’ostracismo morale verso le persone che non contribuiscono al benessere collettivo col pagamento delle tasse. E’ una splendida lezione da imparare.

Oggi è la festa della Repubblica in Italia, voglio ricordare la costituzione italiana, in particolare l’articolo 53: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.

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