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Posts Tagged ‘Norvegia’

Si è consumata ieri sera l’ennesima edizione dell’Eurovision song contest. L’evento, dopo le partite di calcio, è il piu’ seguito dalle televisioni mondiali e vanta un record di 120 milioni di spettatori attaccati alla televisione per seguire l’evento. Non vi preoccupate se non ne avete mai sentito parlare. L’evento è snobbato dall’Italia ormai dal lontano 1997, nonostante sia stata una delle nazioni presenti alla prima edizione luganese, nel 1956.

L’Eurovision Song Contest è una rassegna delle migliori canzoni pop provenienti da tutte le nazioni europee. Le canzoni sono in prevalenza in inglese, ma qualche coraggioso sfida ancora la moda attuale e si rifugia nella lingua nazionale, i francesi ovviamente, gli spagnoli, ma anche qualche nazione dell’est Europa. Il paese vincitore dell’anno passato fu la Norvegia, motivo per cui alla stessa Norvegia toccava ospitare quest’anno la manifestazione.

Il festival, trionfo del trash e della musica super commerciale, può anche essere visto come una sorta di Giochi senza frontiere della musica (non a caso l’ultima edizione a cui l’Italia partrecipò fu proprio condotta da Ettore Andenna, allora conduttore del mitico programma “Giochi senza frontiere”) .
Lo schema è quello seguito dal festival di Sanremo, solo con molte piu’ luci, colori e spettacolo. Tutte le nazioni d’Europa sono collegate e possono votare la canzone migliore proveniente dai vari paesi.

L’Italia ha vinto due volte la manifestazione. La prima fu nel 1964 con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età” e la seconda nel 1990 con Toto Cutugno. L’ultima edizione a cui l’Italia partecipò fu il 1997 con i Jalisse, in quella occasione si parlò di forte boicottaggio della stessa RAI affinchè il duo italiano non vincesse la manifestazione cosi’ da non dover pesare la RAI dell’obbligo(economico ed organizzativo) di ospitare la manifestazione dell’anno seguente.

Mi sono informato un po’ sulla mancata partecipazione italiana a questa manifestazione. Mi sentivo fiero del fatto che decidessimo sdegnati di non parteciparsi visto il basso livello culturale della manifestazione. Poi ho pensato a Sanremo ed al basso livello, appunto, culturale, della televisione italiana, e ho capito che la motivazione doveva ricercarsi in qualcosa di diverso.

Come primo appunto devo dire che la mancata partecipazione italiana ci esclude anche da una manifestazio europea importante, danneggiando anche non poco la lingua italiana. La lingua italiana, molto amata nel mondo, ma che non riesce ad esportare la sua musica all’estero, eccetti i casi imbarazzanti di Ramazzotti, Pausini, Nek. Portare voci e canzioni interessanti a questo tipo di manifestazione potrebbe portare piu’ popolarità ai cantanti italiani, ma anche dare all’Italia un minimo di atmosfera europea, cosa che in Italia, con i film tradotti e le interviste doppiate, di certo non abbiamo. Per dare un esempio, nell’est Europa ancora si canta “Non ho l’età” e Toto Cutugno è uno dei cantanti piu’ famosi (certo che se Cutugno è tutto quello che possiamo mandare, allora meglio starsene a casa).

Sembra che le motivaziioni della esclusione dell’Italia siano dovute al vil denaro oltre che al fiasco nell’organizzazione dell’ultima edizione italiana, nel 1991, a Roma.
Nel 1991 l’edizione venne affidata proprio ai due vincitori italiani precedenti, Toto Cutugno e Gigliola Cinquetti. L’edizione del 1991, a detta di molti commentatori europei, viene ricordata, ahimè, come una delle peggiori. L’organizzazione dell´evento fu minata da molti problemi: l’orchestra che non si presentò al momento delle prove a causa di uno spaventoso temporale che aveva colpito Roma quel giorno, artisti che si lamentarono per essere rimasti senza cibo e senza bevande proprio nella patria del buon cibo e del buon vino oltre che del chinotto, e infine i due presentatori parlarono italiano per tutta la durata della manifestazione rendendo praticamente impossibile per tutto il resto d’Europa seguire quello che veniva detto e discusso sul palco. A rendere il festival davvero “all’italiana” si aggiunsero anche una invasione di scena e un grosso pasticcio durante le votazione. La trasmissione, grazie a Dio, terminò, anche se con ben un’ora di ritardo e fu vinta dalla Svezia.

Come detto la RAI cancellò dal 1997 la manifestazione dal palinsensto adducendo la motivazione dello scarso interesse di pubblico(mai confermato comunque dall’audience). La stessa manifestazione di quell’anno fini’ nel giallo. I Jalisse erano dato come straordinariamente favoriti, ma qualcosa successe nel momento della votazione(c’è l’uso di scambiarsi i voti tra nazioni vicine, la Serbia di solito dà il massimo punteggio alla Bosnia, l’Inghilterra all’Irlanda, la Russia all’Estonia etc etc), e i Jalisse si trovarono clamorosamente fuori dal podio. Il giallo prosegui’ fino alle accuse degli stessi Jalisse alla RAI di boicottaggio successivo a quel fatto, con completa scomparsa del gruppo dai palinsensti e continue bocciature alla presentazione di canzoni nelle edizioni successive dei festival di Sanremo.

Se qualcuno vuole dire la propria per chiarire un po’ la vicenda o per renderla piu’ losca, è ben accetto a qualsiasi commento.

Comuqnue per la cronaca, quest’anno ha vinto la Germania. La Svezia ha perso in semifinale con una canzone, a mio parere, ascoltabile, ma non adatta alla competizione.
La ragazza vincitrice, Lena-Mayer Landrut, si distingue, oltre che per essere una bella ragazza di 19 anni, per la catenina di Taizè che porta al collo. Non poteva di certo mancarle il mio appoggio!!!

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Quando ci si riferisce a Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca, in Europa si usa il termine neutrale di Scandinavia. Ma da queste parti il termine usato è ben piu’ altisonante e rieccheggia quasi come un canto di battaglia intonato dal Dio Odino in persona: NORDEN.
In passato ci furono tanti tentativi di mettere insieme le varie nazioni in un’ unica unità tutti finiti in bagni di sangue, soprusi, rivalità e fervori nazionalistici.

La Svezia è in pace dal 1814. Da queste parti non si vede guerra dai tempi in cui i soldati venivano mandati sui campi di battaglia con semplici moschetti e la guerra di cavalleria era ancora considerata la strategia piu’ efficace e moderna. Molti immigrati con cui mi è capitato di confrontarmi considerano questa qualità svedese come qualcosa non abbastanza “macho”, qualcosa di cui vergognarsi, : purtroppo l’ unica cosa di cui vergognarsi è la stupidità di certe persone.

La lunga neutralità non porta di certo alla conclusione che tutto è tranquillo da queste parti. Le nazioni del Norden hanno maturato diverse rivalità nel corso degli anni.

La Norvegia è vista dagli svedesi allo stesso modo di come gli italiani vedono la Spagna. Il cugino simpatico, un po’ sfigatello, che ha sempre inseguito sotto il livello culturale ed economico. Persino la lingua è davvero simile tanto che anche un neofita come me della lingua svedese può comprendere un po’ di norvegese.
Ma la Norvegia, proprio come la Spagna, negli ultimi anni ha bruciato le tappe e, specie dopo la scoperta del petrolio, ha superato la Svezia economicamente. Rimane comunque un corredo di battute svedesi sulla stupidità dei norvegesi.
Essendo il campionario molto vasto, mi soffermerò un’altra volta.

La Finlandia è stato per tanti anni un possedimento svedese, prima di diventare russo e poi indipendente. Non viene considerata importante, fa tenerezza in quanto piccola, fredda e sfortunata, quindi non la si può odiare, nè tantomeno considerare rivale, vista la sua innocenza. E’ considerata davvero poco, un po’ come noi potremmo considerare il Belgio.

La grande rivale degli svedesi, un po’ come la Francia per noi, è la Danimarca. Svezia e Danimarca sono stati in guerra tanti anni prima di riappacificarsi. La Danimarca ha provato spesso ad invadere la Svezia e nel sud svedese ci sono ancora tracce di questo passaggio. Il dialetto di Malmö è un orrendo miscuglio tra svedese e danese, incomprensibile da entrambe le parti del ponte che separa Malmo e Copenaghen.
Nessuno svedese vuole perdere una sfida con gli odiati danesi e viceversa. Le partite di calcio sono l’ultimo specchio di questa antica e sanguinosa rivalità.

Famoso da queste parti è il caso di un ragazzo danese, entrato in campo durante la decisiva sfida tra Danimarca e Svezia per l’accesso agli Europei del 2008. Il ragazzo, arrabbiato per l’ultima decisione dell’arbitrò sfavorevole alla Danimarca, lo puni’ cercando di colpirlo con un pugno al volto. Il pugno non andò a segno cosi’ come la vittoria della Danimarca e la qualificazione agli Europei. La partita venne persa a tavolino dalla Danimarca e il paffuto ragazzetto divenne la persona piu’ odiata di Danimarca.

Il ragazzo adesso risiede felicemente in Svezia e certamente se ne guarda bene dall’oltrepassare il ponte.

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