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Archive for the ‘Politica’ Category

Ieri é stato l´anniversario di uno degli omicidi piú angoscianti nella storia svedese moderna. Venticinque anni fa, infatti, all´uscita da una tranquilla seratina al cinema con la moglie, veniva ucciso in una strada di Stoccolma Olaf Palme, grande socialdemocratico, protagonista indiscusso della vita politica svedese nel periodo settanta-ottanta ma anche grande protagonista della scena internazionale in tutti quegli anni. La morte di Palme provocó quel declino dell´immagine di una Svezia paradiso perfetto e di un partito socialdemocratico onnipotente.

Olof Palme venne ucciso in una fredda notte nordica del 28 febbraio 1986. Durante la sua importante carriera politica fu presidente del partito socialdemocratico svedese dal 1969 al 1986 e primo ministro dal 1969 al 1976 e poi dal 1982 fino alla data dell´omicidio.

Egli fu descritto come un rivoluzionario riformista e la sua inclinazione fortemente rivoluzionaria gli provocó tantissimi nemici, in patria ma soprattutto all´estero.

Olof Palme ridusse al minimo i giá limitati e ultimi poteri del monarca e lavorò molto per la sicurezza del lavoro. Elaboró e fece passare una legge con cui si garantiva piú protezione all´assunto e si rendeva piú complicato tutto il procedimento del licenziamento. Ma non solo. Si dedicò tantissimo alla creazione di nuovi asili, alla protezione dei piú anziani e dei piú deboli in generale. Il sistema sociale svedese raggiunse il suo massimo durante i suoi governi. Fu un personaggio fondamentale inoltre per tutta la sinistra europea. Fu tra i primi a considerare la liberazione della donna e l´ambiente comne prioritá della sinistra moderna. Cercó a lungo il dialogo con un altro grande, Enrico Berlinguer.

Molto interessante la sua politica estera caratterizzata soprattutto da una scontro aperto e violentissimo con gli Stati Uniti sulla guerra in Vietnam di cui fu un acceso rivale tanto da partecipare ad alcune manifestazioni di protesta. Non solo: opposizione all´invasione di Praga e ai carri armati sovietici, campagna contro la proliferazione nucleare, critiche al regime fascista in Spagna e a Franco considerato un “maledetto assassino”, opposizione all´aparteihd e al regime di Pinochet, supporto verbale ai movimenti rivoluzionari in Nicaragua e San Salvador oltre che mediatore nel conflitto Iraq-Iran.

Se avete letto bene capirete anche la ragione delle molte teorie cospirative sulla sua morte. Dopo 25 anni infatti non è ancora stato trovato un omicida né tantomeno l´arma del delitto. Si parló di CIA,KGB,STASI, dei servizi sudafricani, di quelli jugoslavo e degli indipendentisti curdi, persino della banda terroristica rossa tedesca Baider Meinhoff. C´è anche, non potrebbe mancare, una pista italiana. Si associa infatti la morte di Olof Palme in collegamento con quella di Papa Luciani e a quella del primo ministro portoghese Sa Carneiro, con un coinvolgimento della CIA e della P2, entrambi interessati alla distruzione del modello socialdemocratico svedese.

Quando Olof Palme venne ucciso girava per le strade della capitale da solo con la moglie e senza guardie del corpo. La tradizione non fu spezzata da questo omicidio. I politici continuarono a viaggiare senza protezione almeno fino all´altro terribile omicidio della Svezia moderna, quello di Anna Lindth. Era parte del modello socialdemocratico svedese. Purtroppo a volte fino all´estremo, ma il nobile principio era che nessun politico potesse avere piú privilegi di un qualsiasi cittadino.

Molti in Svezia lo rimpiangono, altri lo considerano troppo combattivo e ideologizzato per poterlo immaginare nella politica svedese degli anni dieci. Chi di certo lo rimpiange é il partito socialdemocratico, nel pieno di una profonda crisi di leadership ma anche di ideali e di percorso politico.

Se volete leggere una sua bella intervista

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La notizia del processo a Berlusconi ha ampio eco nei media svedesi. Non c´è stato programma di news, per radio o per televisione, che non abbia dedicato l´apertura al caso italiano.

“Silvio Berlusconi a giudizio” titola uno dei maggiori quotidiani svedesi il “Dagens Nyheterna”.
Nella foto che accompagna l´articolo, una bella foto del premuroso Ghedini preoccupato e col telefono in mano. “ Il primo ministro italiano accusato di avere fatto sesso con una minorenne. Italia sempre più spaccata sul giudizio verso Silvio Berlusconi ”.
In fondo l´articolista non ci è andato nemmeno tanto duro visto che si è dimenticato di scrivere che le accuse sono più grosse: prostituzione minorile per esempio. 

Possiamo poi leggere che la parola “bunga bunga” purtroppo è arrivata anche in Svezia: “Il circo intorno a Berlusconi e al suo “bunga bunga” con donnine poco vestite arriva in un momento di grande difficoltá per l´economia italiana”. Ho provato in questi giorni a spiegare cosa fosse il “bunga bunga”, provateci anche voi se vivete all´estero e ditemi se ottenete risultati!

http://www.dn.se/nyheter/varlden/berlusconi-infor-ratta

Più spazio all´argomento è dedicato su “Svenska dagbladet” . L´articolo non lascia spazio a dubbi: “Berlusconi in giudizio sia per abuso di potere che per crimini sessuali” anche se lo stesso giornale, come molti italiani come me che da anni che aspettano un cambiamento dice ” ma il primo ministro ha tante vite e il rischio grosso è che anche questo processo si prolunghi all´infinito”. Il commento si accompagna a delle possibili conseguenze del processo : “Se Berlusconi dovesse essere giudicato contro le previsioni, rischierebbe fino a 15 anni di carcere. Ma anche in quel caso è improbabile che sconti la sua pena perché si potrà appellare fino al tempo della prescrizione”. Insomma, ragazzi, é ancora presto per tirare fuori il poster di Bersani…

http://www.svd.se/nyheter/utrikes/berlusconi-atalas-for-bade-sexbrott-och-maktmissbruk_5944445.svd

Vediamo infine al giornale “Aftonbladet”, storicamente organo della socialdemocrazia, ma trasformatosi oggi in un misto squallido tra politica e gossip che ricorda il famoso motto “sangue e merda”. I giornalisti sguazzano nella notizia disperandosi soltanto che una cosa del genere non sia scoppiata nel loro paese. Una bella foto tratta dalla manifestazione delle donne con la scritta “Ora Basta, Berlusconi!” dà il titolo all´articolo. Dopo le consuete spiegazioni si prosegue con la Berlusconi top 5, argomento: donne. Tutti ricorderanno queste chicche, pubblicate su un giornale estero sono ancora piú pietose e impietose

1)E´assurdo pensare che io debba pagare per fare sesso con una donna
2)Non è possibile avere tanti poliziotti quante sono le belle donne in Italia
3)Sposati un milionario
4)Non ho mai capito il punto in ciò(la prostituzione); si perde tutto il divertimento che dá il piacere della conquista
5)Meglio andare con bellissime donne che essere gay
http://www.aftonbladet.se/wendela/article8572191.ab

Finisco con un minimo di sana demagogia. Ogni giorno io e altre migliaia come me lottano per superare lo stereotipo dell´italiano mafioso, allupato  e corrotto nonché pizzaiolo. Ne manca solo una per fare l´en plein!

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Anche in Svezia si é parlato di Wikileaks e della rivoluzione diplomatica e dell´informazione che i nuovi documenti hanno portato. Nelle scottanti divulgazioni si parla anche di Svezia. Se vi aspettate qualche incredibile rivelazione sui segreti della grande e funzionale democrazia svedese, mettetevi il cuore in pace. Quando si parla di Svezia nei documenti wikileaks prevale la noia. Il materiale puó essere rappresentato con un enorme sbadiglio. Per il momento infatti non é uscito niente di nemmeno lontanamente paragonabile al materiale piccante uscito negli altri paesi e concernenti i grandi leader mondiali.

Degli oltre 250000 documenti ottenuti da wikileaks, solo 800 riguardano la Svezia e la lettura di questi puó portare a grande sonnolenza. Si tratta infatti al momento, di pochi appunti scritta dall´ambasciata Americana a Stoccolma alla madre patria. Nei documenti si parla:

1) Della presidenza UE della Svezia. In questi documenti si classifica la Svezia come leader primaria nell´opposizione alle sanzioni military contro l´Iran.

2) Di Anna Lindh. Ve la ricordate? Il ministro degli esteri svedese che venne accoltellata nel 2003 a Stoccolma poco prima del referendum sull´euro e che grossa crisi portó all´interno della democrazia svedese. Nei documenti non si parla di niente di scottante riguardante la sua uccisione. Si parla piú che altro dell´approccio negativo avuto dalla ministra socialdemocratica nei confronti della lotta al terrorismo e dell´amministrazione Bush.

Tutto qua? Ebbene si´! Si preannuncia per i prossimi giorni materiale piú scottante riguardante la partecipazione reale della Svezia nella lotta al terrorismo in Afghanistan e documenti e materiali riguardanti il primo ministro attuale, Frederik Reinfeldt, e quello precedente socialdemocratico, Göran Persson.Inutile dire che la Svezia é molto molto piú preoccupata dall´ondata di gelo (manco fosse una novitá) che si sta per abbattere nel sud della nazione e dai preparativi per la grande festa di Santa Lucia.

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Mona Sahlin ha finalmente rassegnato le proprie dimissioni da leader del partito socialdemocratico dopo averlo portato ai minimi storici. Non credo che molti la rimpiangeranno.
Si cerca un nome valido prima del congresso che si terrá a marzo. Parola d´ordine: trovare la propria posizione tra la destra e l´estrema sinistra. Dubito si rivedranno alleanze come nelle ultime sciagurate elezioni.

Si cerca adesso un leader che abbia una visione nuova di sinistra, uno modello Obama insomma. E soprattutto una persona che possa credere con passione in questo modello prima ancora di convincere i propri elettori. Un leader che possa dare una immagine “nuova” al partito, dove la maggioranza dei membri é sopra i 55 anni. Si apre la crisi nel partito…

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Le elezioni svedesi rappresentano una svolta epocale nella storia della nazione. Tanti elementi nuovi:
1) Il governo conservatore si conferma al governo dopo il primo mandato. Non succedeva dagli anni 20´
2) Il partito socialdemocratico é sconfitto di nuovo e con una dispersione incredibile di voti. Il livello di suffragi é il piú basso dal 1914
3) Il partito dell´estrema destra xenofoba per la prima volta entra in parlamento con un bel gruppo di 20 deputati.
4) Un governo che difficilmente potrá governare in minoranza e che dovrá cercare altre soluzioni per governare il paese verso la ripresa economica.

Le elezioni svedesi hanno premiato il premier uscente Reinfeldt e inferto una dura mazzata al leader dell´opposizione Mona Sahlin. Il partito dei nuovi moderati (chiamato cosi´dopo la svolta verso il centro del partito e il nuovo interesse verso lavoro e welfare state dei moderati) guadagna il quattro per cento rispetto alle scorse elezioni arrivando ad un passo dai socialdemocratici, attestati invece al 31 per cento. Gli altri partiti del centro destra perdono tutti voti, in particolare a favore del partito forte della coalizione e della destra razzista, gli “sverige demokraterna”. Insomma si puó dire che Reinfeldt vince su tutta la linea come personaggio carismatico e affidabile, come giudizio sulla sua politica governativa e come progetto sul futuro presentato agli elettori.

Il piatto piange davvero dall´altra parte. Mona Sahlin é la vera sconfitta delle elezioni. Il partito é al minimo storico, rimane ancora il primo partito di Svezia ma questa é davvero una magrissima consolazione. Gli svedesi abbandonano un partito che ha dato loro l´attuale benessere ma che non riesce a dare un progetto appetibile per il futuro. E´ancora presto per dire che gli svedesi si sono stancati di loro, ma sará dura superare questo crollo. Non solo. Secondo molti esperti un errore clamoroso di Mona Sahlin é stato l´alleanza col partito piu´a sinistra e con i verdi. I socialdemocratici si sono sempre presentati da soli alle elezioni, cercando magari appoggi esterni in determinate circostanze. Molti ex elettori socialdemocratici non si sono fidati degli estremismi di sinistra e di un partito verde potenzialmente pericoloso per lo sviluppo e per la ripresa economica della nazione. Nonostante questo i verdi raggiungono un ottimo 7 per cento, guadagnando due punti rispetto a quattro anni fa ,ma perdendo anch´essi un potenziale maggiore nel caso si fossero presentati da soli. Mona Sahlin ha ammesso l´enorme sconfitta ma non ha ancora parlato di dimissioni. Il partito socialdemocratico sveedse non ha mai cacciato un leader; di solito i leader si sono sempre dimessi spontaneamente, cosa che non sembra intenzionata a fare la Sahlin, il che potrebbe portare piu´di un mal di pancia nel partito e parecchi problemi per un´alternativa futura. La gente non si é fidata di lei anche per gli scandali che l´hanno riguardata in passato.

La destra nonostante il patto dei maggiori partiti per l´isolamento di quest´ultimi, entra in parlamento e ci entra incredibilmente come ago della bilancia. Il partito ha le sue radici tra i nazisti svedesi, ripuliti, pettinati, vestiti bene e con parole d´ordine meno esplicite ma comunque dirette. Come al solito durante una crisi economica la gente si sposta agli estremi. Strappa voti un pó dappertutto e come al solito viene votato da gente con basso livello di istruzione, da discoccupati che vedono negli stranieri la vera causa del loro problema e dai giovani. Raccoglie probabilmente anche un sentimento anti islam diffuso in tutto Europa ma che, a mio personalissimo modo di vedere, non e´cosi´sentito come in altri paesi, ma i risultati apparentemente mi danno torto.
La vita del governo non sará facile. La maggioranza ha 173 deputati, l´opposizione socialdemocratica ne ha 155 e la destra xenofoba 20. Come si puo´capire, il governo non ha una maggioranza. Si parla di fare entrare i verdi con il loro 7 per cento nel governo ma questo provocherebbe grosse spaccature nell´elettorato verde che di certo non ha votato il partito per vederlo firmare ampliamenti di centrali nucleari . Ma la momento sembra la soluzione piu´probabile.

I socialdemocratici potrebbero decidere di far abbassare il quorum per rendere non decisivi i voti della destra estrema e decidere di non fare opposizione dura, ma in qual caso sará dura riprendere elettorato e soprattutto sarebbe regola difficile da rispettare in caso di legge molto discussa. Per ora non si parla di grande coalizione né certamente di farsi appoggiare esternamente dalla destra, nemmeno come ultimissima soluzione. Ma per il momento sono solo parole. Adesso viene il difficile per Reinfeldt che deve inventarsi una maggioranza, risolvere il problema del razzismo che dilaga, dare spazio agli altri partiti della sua coalizione usciti tutti indeboliti dalle elezioni, non assumere troppo potere o stancare l´elettorato svedese per i troppi anni al governo della svezia, risolvere l´alta disoccupazione giovanile.

Socialdemocratici(Socialdemocraterna) 30,9%(-4,4)
Verdi(Miljöpartiet) 7,2%(+2)
Comunisti(Vänsterpartiet) 5,6%(-0,3)
Moderati (moderaterna) 30%(+3,9)
Centro(Centerpartiet) 6,6%(-1,3)
Cristianodemocratici(Kristendemokrat) 5,6%(-1)
Partito del popolo(Folkpartiet) 7,1%(-0,4)
Estema destra(Sverigedemokraterna) 5,7%(+2,8)

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Alla fine della settimana prossima si terranno le elezioni in Svezia. La votazione é importante per capire chi porterá la Svezia fuori dalla crisi e dall´alta disoccupazione giovanile (solo Italia e Spagna hanno una disoccupazione peggiore…insomma, la mossa di trasferirsi in Svezia non é stata proprio una furbata).

I sondaggi danno l´alleanza di centrodestra in vantaggio di 7 o 8 punti, dopo che per parecchi mesi le due formazioni avevano viaggiato sulla stessa quota. Quel che posso dire é che comunque vada, la Svezia si troverá un governo piuttosto onesto: il che non é poco, specialmente di questi tempi. L´altra cosa é che la Svezia ha dovuto aspettare me per dare il paese in mano due volte consecutive al centro-destra! (a memoria storica credo che non succeda dagli anni 20´). La cosa non mi esalta ma non é ancora detta l´ultima.

Ecco un elenco dei principali partiti che si candideranno alle elezioni
Iniziamo con lo schieramento della maggioranza che mette in campo, da destra a “sinistra” il Folkpartiet, i Moderaterna, il Centerpartiet e i Kristendemokraterna.

Folkpartiet: sono il partito di governo piú a destra e spesso inclini al populismo. il significato letterale del nome è partito del popolo. Uguaglianza di diritti, di istruzioni e regole sull´immigrazione sono gli argomenti piú discussi. Sono per un irrigidimento della scuola(che qui ricorda molto Woodstock), un miglioramento dell´istruzione per gli immigrati e una piú dura reazione contro il crimine.

Moderaterna:Il partito principale dell´alleanza e che dá anche il candidato leader e premier degli ultimi 5 anni, Frederik Reinfeld. Reinfeld ha un bel faccione da uomo onesto e paciarotto. Politico abile ha lanciato e vinto le precedenti elezioni con lo slogan “Nuovi moderati” con una importante battaglia per la riduzione delle tasse senza ridurre l´attenzione comunque sulle politiche sociali. Insomma una sinistra con libertá di impresa e privatizzazioni. Non si capisce come abbia fatto ma li haproprio fregati tutti e persino i socialdemocratici non ci han capito piu’ una mazza prendendosi una bella scoppola alle elezioni. Vince anche grazie al suo ministro supereroe dell’economia(Andreas Borg) che è figo come Johnny Depp, anticonformista come Kerouak e intelligente come un premio Nobel.

Centerpartiet: Nasce come partito contadino e oggi sono i verdi di destra. La loro idea è dare vigore al mondo del lavoro attraverso libertà di impresa dando ovviamente priorità alle energie rinnovabili, vero campo di sviluppo per il futuro. Propongono tasse piu’ basse per le imprese che vogliano svilupparsi nei quartieri immigrati. Mandono spot idilliaci su mondi meravigliosi dove mandare gli anziani dopo la pensione e direi che cercano in questo modo di strizzare l’occhio agli anziani. Insomma un po’ partito verde , un po’ partito dei pensionati.

Kristendemokraterna. Sono il partito dei cristiani che in un paese ateo come la Svezia non se la passano proprio bene. Il partito si basa sugli interessi primari della chiesa protestante: politiche per la famiglia, istruzione e salvaguardia degli anziani. La difesa della famiglia viene sopra di tutto e fanno una opposizione moderata contro la “famiglia” omosessuale, ma non é che vengano troppo ascoltati, cosí fanno sempre lotta di retroguardia.

La parte sinistra é difesa dal glorioso partito socialdemocratico sveedse che, insieme al Vänsterpartiet e al Miljöpartiet cerca di riprendere il potere

Socialdemokraterna: Il partito con piú elettori alle ultime elezioni e nei precedenti 80 anni di vita politica svedese. Ha portato la Svezia al livello di civiltä e ricchezza che ha attualmrente. Hanno il candidato leader, Mona Sahlin di cui ho giá parlato, che ha la simpatia di una spia del KGB e che proprio sulla simpatia potrebbe perdere le eleziioni. Difficile dare un obiettivo per un socialdemocrazia di questi tempi. La cura verso i poveri e una societá piú equa sono i risultati che perseguono. Tutto peró diventa difficile in una delle piú funzionanti socialdemocrazie del mondo. Sperano di utilizzare i soldi in cassa per investire sull’istruzione, che da sempre è la via per il progresso e per costruire un futuro migliore, in particolare rendendo piu’ facile l’accesso all’università e ai fondi per gli studenti Ma i giovani non li seguono tantissimo.

Vänsterpartiet: Sono il partito piú a sinistra, vecchio partito comunista, prima che diventasse un insulto, ma mai marxisti. Il loro obiettivo è trovare un proletario in Svezia, visto che il paese è piuttosto ricco e non se ne trova uno nemmeno a pagarlo. Vogliono una Svezia piu’ democratica, piu’ aperta agli stranieri e vogliono il ritiro immediato dall’Afghanistan. .

Miljöpartiet: è il fortissimo partito dei verdi. Nasce come movimento negli anni 70 per poi assumere importanta dopo Cernobyl. La loro particolaritá è che non hanno un vero e proprio leader, solo due portavoci. Vogliono ovviamente dare piu’ denaro possibile alle energie rinnovabili, difendono gli animali, la natura , l’ambiente, il mondo, gli uomini,insomma hanno un sacco di lavoro da fare.

Infine arriviamo ai partiti piìu interessanti e al di fuori degli schieramenti

Feministiskt initiativ: Il partito delle femministe nel paese piuì femminista del mondo. Non hanno troppo seguito ma portano avanti lotte giuste per la parità dei salari e per uguali condizioni lavorative per uomini e donne. Hanno ovviamente solo rappresentanti donne e hanno fatto la mossa piu’ clamorosa e contestata della tranquilla campagna elettorale: hanno bruciato in piazza l’equivalente di 10000 euro. L’intento era di far passare l´idea di quanto gli uomini guadagnassero piú delle donne, ma potevano farlo bruciandi i soldi del monopoli e dando a me quel bel gruzzoletto, che ne ho tanto bisogno. Ha poche possibilità di entrare in parlamento(c’è bisogno infatto del 4 per cento).

Norrländska samlingspartiet: E’ una specia di Lega Nord degli inizi, ma fa molta molta piu’ tenerezza. Il loro obiettivo primario è fare della regione Norrland, la regione piu’ a nord della Svezia, una regione a statuto autonomo. Il Norrland è la regione piu’ a nord della Svezia e finchè le renne non avranno il diritto di voto, mi sa che faranno poca strada

Piratpartiet: il partito dei pirati, del free downloading. Nati subito dopo una discussa legge che cercava di limitare lo scaricamento da internet, non ha un programma di governo, ma soltanto un vero e proprio obiettivo: cancellare quella fottuta legge! E’ votato dai nerd, dagli smanettoni e dai fancazzisti . Se per caso andassero al governo sarebbe un bel casino perchè non avrebbero la minima idea di che cosa fare con tutte quelle scartoffie riguardanti l’economia, il lavoro, l’ambiente…chiederebbero probabilmente a google e non è detto che sarebbe un disastro. Potrebbe essere una sorpresa dopo il botto delle ultime europee.

Sverigedemokraterna. Ebbene si’. Purtroppo anche qui abbiamo il nostro buon partito xenofobo. Viaggia sul quattro per cento ma nessuno ammette di votarlo, perchè sarebbero oggetto di disprezzo e di isolamente da parte della società. La loro idea di buon governo è mandare a casa gli stranieri, con randellate sui denti e con una bella bandiera svedese sul culo. Sono rasati, grassi e bevono tanta birra.

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La principale candidata dell’opposizione socialdemocratica in Svezia è una donna. Lei potrebbe essere la prima donna svedese a ricoprire la carica di primo ministro. Perchè una nazione evoluta come la Svezia abbia aspettato tanto per avere una donna in tale posizione rimane per me un grosso mistero. Vista la parità che c’è tra i sessi in Svezia e visto la divisione uguale del parlamento tra donne e uomini, non vedo perchè una donna non dovrebbe finalmente ricoprire una tale carica.

Mona Sahlin è candidata di una socialdemocrazia ai minimi storici e che si è aggrappata all’appoggio del forte partito verde e dei comunisti per ritornare maggioranza (cosi’ dicono i sondaggi a due mesi dal voto). Mona Sahlin è stata criticata, come spesso accade, da sinistra, per non essere appunto troppo di sinistra.
In effetti non aspettatevi la pasionaria che cita Marx e che si legge il diario del Che in Bolivia prima di andare a letto. Anche la sua biografia non è estremamente “di sinistra”.

Mona Sahlin nasce nel 1957 e all’età di 7 anni fonda il “Barbie club”. Dubito che le bambine che si trovarono a condividere gli ideali della Barbie con la Sahlin si sarebbero mai aspettate di vederla un giorno leader del glorioso e forte partito socialdemocratico svedese(a cui si devono molte delle conquiste oltre che la civiltà e la giustizia sociale deklla Svezia contemporanea.).
Mona inizia la sua adolescenza con la partecipazione all’equiivalente svedese del festival di Sanremo (il Melodifestival), in qualità di vocalista, strappando un onestissimo secondo posto in classifica.
Finalmente a 13 anni la fanciulla scopre di avere in sè grandi istinti libertari e si iscrive al fronte nazionale per la liberazione del Sud Vietnam (in poche parole sta con i Vietcong). Me la immagino nella sua casetta sostituire i colori dei vestiti e le spazzole delle sue Barbie con il rosso austero degli scritti di Ho Chi Minh e Vo Nguyen Giap.

Ma la ragazza cresce e arriva alle prime cariche importanti: in parlamento a 25 anni, e poco dopo ministro per le pari opportunità.
La sua carriera politica ha una interruzione per uno scandalo. Uno scandalo in salsa svedese. Il “Toblerone-affaire”. Viene accusata nel 1995 di avere usato soldi dello stato per fare acquistri personali. Per piacere, non aspettatevi le cifre che un medio politico italiano potrebbe arraffare nell’arco di una giornata. Le cifre parlavano di 5000 euro usate per affittare una macchina, comprare i pannolini per la figliola, qualche pacchetto di sane sigarette e soprattutto i toblerone. In piu’ Mona veniva accusata di non aver pagato il parcheggiodella macchina e di essere in ritardo nel pagamento delle rate dell’asilo per i suoi figli . Un vero scandalo!!

Le accuse si rivelarono infondate o per lo meno non si trovarono vere prove, ma la fanciulla si ritirò lo stesso dalla vita politica dimettendosi. Che dolce suono ha questa parola per chi non la sente troppo spesso: “Dimissioni”..
Adesso è ritornata ed è la maggiore candidata per la guida del paese. Mi ispira l’idea di una donna prima ministro, per cui, Forza Mona!!!

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