Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for marzo 2012

6)      Prendere il battello che propone il viaggio sul lago con cena inclusa. Mai fatto. Ma si sa che quando uno si stanzia in un posto diventa pigrissimo e non fa più niente. Costa 30 euro ma si ha la possibilità di mangiare e fare un giro sul grande lago svedese. Sconsigliato se avete voglia di rimorchiare persone sotto i 50-60 anni o se vi volete ammazzare di musica dearth-metal o plastic dub. Qui il massimo dello sballo è la musica folk svedese

7)      Tra le dieci cose non può di certo mancare un giro nella capitale mondiale del polkagrisar. Ogni anni si svolgono campionati mondiali di specialità. Partecipano di solito 99 svedesi e un finlandese.  Che peró si difende molto bene. Il prestigioso torneo è comunque riconosciuto dalle massime autorità nel campo della polkagrisar.  Gränna è inoltre molto carina. Dedicateci un pomeriggio, anche se la polkagrisar vi fa schifo. Non ve ne pentirete…

8)      Visto che siete a Gränna, pigliate il battello che porta all’isolotto di Visingsö, proprio in mezzo al lago.

L’isola ha molta storia, a un certo punto ci sono finiti anche dei russi per non so quale motivo, forse avevano finito la vodka. Arrivati a Visingsö consiglio vivamente di non fermarsi a prendere una birra e parlare di calcio un intero pomeriggio al porto strillando come italiani (mi scuso, sono il protagonista di questa vicenda) ma pigliate una bicicletta e fate un giro in mezzo al verde.  Si può anche prendere la proposta anti-sbatta. E cioè noleggiare una carrozza e far fare lo sporco lavoro di camminare al povero cavallo, che comunque ci è ormai abituato, visto che anche suo padre, suo nonno ed i suoi antenati facevano lo stesso sporco lavoro.

9)      Se siete amanti della vita festaiola qui ci sono molti pub e discoteche. Durante i periodi universitari si trovano anche parecchi studenti di nazionalità diversi che approfittano del sistema scolastico svedese non proprio rigidissimo per ammazzarsi di alcool e di feste.  Ci sono anche moltissimi ristoranti veramente economici se confrontati con il prezzo medio italiano. Purtroppo il venerdiì e il sabato sera ad una certa ora c’è il rischio di incontrare orde di tamarri vichinghi ubriachi. Seguite il detto dantesco “non ti curar di loro ma guarda e passa”. Soprattutto fatelo in maniera sgamata e velocemente

10)      Se siete fortunati, vi potrà capitare di assistere ad una degli eventi della città: il festival del cinema, il festival medioevale( solo se sapete viaggiare nel tempo, il festival è stato abolito solo pochi giorni fa), il giorno della cultura, il festival del cibo internazionale (assolutamente non consigliato lo stand italiano visto  un tarallo costa quanto una collana di diamanti)

Annunci

Read Full Post »

Come pochi di voi sanno e come tanti di voi immaginano a Jönköping non c’è la vita culturale che si può trovare a New York o la storia raccontata da ogni strada come a Roma o il concentramento artistico di Firenze. Ciò non vuol dire che non valga la pena passare qualche giorno da queste parti (possibilmente in estate, anche se posso dire dopo 3 anni di Svezia che anche l’inverno ha il suo fascino da queste parti).

Ecco una bella lista di cose da non perdere nell’eventualità che il destino abbia unito proprio te e Jönköping

1)      La prima tappa obbligata è il Vättern, vero orgoglio cittadino. Il lago di Jönköping è il secondo più grande di Svezia e tra i più grandi d’Europa. Nelle giornate estive la spiaggia si riempie di strafighe pazzesche e di  splendidi busti greci. Tutti coalizzati nel volerti umiliare nella pratica di qualsiasi sport (persino le bocce), o in qualsiasi confronto estetico. Abbandonate l´idea nel caso non abbiate un´altissima autostima.

 

2)      Giretto allo Stadsparken (Il parco cittadino). Il parco è situato su una collina. Vale la pena farsi una bella passeggiata lungo la salita per ammirare il bellissimo panorama della città e del lago dall’alto. Se siete fortunati e venite durante il solstizio d’estate potrete essere coinvolti in qualche danza selvaggia con vecchiette un tempo sicuramente bellissime vestite in abiti tradizionali e che non accetteranno un no come risposta. Il parco ha anche un piccolo zoo e il vanto dello zoo locale sono due splendidi lama che sputano rabbia dalla mattina alla sera perché non capiscono chi cazzo li abbia mandati in questo posto freddo e non a misura di lama.

3)      Giretto al Piren (il molo del piccolo porticello cittadino). Il Piren vanta l’onore di possedere la più lunga panchina d’Europa. Così mi disse la mia ragazza la prima volta che arrivai là. Io sono permanentemente convinto che sia una inutile sbruffonata dei cari jönköppesi, comunque da qua si gode una splendida vista sul lago e sulla città. Luogo ideale per il limone nel caso abbiate la fortuna di tacchinare qualche bellona(o bellone) locale.

4)      Farsi una bella scorpacciata di pesce nei ristoranti vicino al porto (allestiti durante l’estate in simpatiche barchette inaffondabili). I prezzi sono cari per la Svezia ma voi italiani approfittatene. Per mangiare pesce in Italia si paga almeno il doppio.

5)      Visitare il museo del fiammifero e il quello della radio. Il fiammifero nasce a Jönköping. I cinesi rosicano peggio dei milanisti dopo il “triplete” e non hanno mai riconosciuto il risultato. Ma qui abbiamo un museo che persino i cinesi ci invidiano. Frotte di turisti arrivano dalla Germania e dall’Inghilterra per una visita culturale. Per i patiti della cultura ad ogni costo(ma forse mi viene da pensare che avete proprio sbagliato città) c’è anche il museo dell’industria della vicina Huskvarna

Read Full Post »