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Archive for novembre 2011

Sabato scorso si è svolto a Hyo, un posto dimenticato da Dio e col nome più corto del mondo, il consueto rito del bagno nel Vättern in occasione della prima domenica di avvento. Una trentina di persone ha partecipato all´allegra scampagnata e un altro migliaio di persone ha assistito al rito annuale con occhi esterrefatti e con sorrisetti di approvazione.  Inutile dire che da quei pazzi io ero lontano qualche chilometro geograficamente e idealmente migliaia di anni luce.

L´inverno svedese arriva, non arriva, chi se ne importa. Quest´anno ho deciso di fare a modo mio.

Il mese di ottobre ha rappresentato la svolta. Basta seguire i consigli della mia ragazza svedese che qui ci è sempre vissuta e che quindi non può davvero capire la sofferenza che scaturisce dalla freddazza. Giacca autunnale gettata via con le prima pioggia, orgoglioso primatista di giacca invernale in città. E soprattutto ha fatto la sua ricomparsa, dopo tanti anni di cantina, la mitica magliettona della salute!

Ma chi l´ha detto che la magliettina della salute è da vecchi? Io da quando ne ho riscoperto l´uso ho ricominciato a vivere, anche d´inverno! La mia vita sociale, che di solito scendeva clamorosamente a livelli vegetali in inverno (persino uscire per buttare la spazzatura era uno sforzo enorme) si è risollevata riportandomi ad incredibili livelli di popolarità!

E non solo. Sciarpa. Guanti e cappello. Maglione sopra alla camicia sopra alla maglietta della salute. E un piano di battaglia pronto anche per quando le temperature scenderanno a livelli spaventosi. Doppio maglione.  Triplo maglione. Quest´anno l´inverno non mi frega!

L’unico problema che non ho ancora risolto è quello delle gambe. Il freddo alle gambe si può combattere solo con una bella calzamaglia. Ma devo ammettere che il residuo machismo italico mi ha fino a questo momento frenato. Non credo di potermi sentire un vero uomo con maglietta di lana e calzamaglia.

Iil metodo ha funzionato benissimo fino a questo momento. Penso però che sia merito soprattutto del caldo inverno piuttosto che della mia sagacia. Le temperature a Jönköping da due settimane a questa parte sono addirittura più alte di quelle di Milano…

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Mi sembra che si sia parlato poco in giro per il globo dell´11 novembre 2011. Una data che alla fine, come sempre accade, è stata un pacco totale. A Jönköping invece si è preparato il più grande degli spettacoli in occasione di un’importante apertura.

Infatti, l’11 novembre ha aperto il grande teatro per concerti di Jönköping. L’ho vista
davvero crescere questa creatura! Quando sono arrivato qui c’erano solo le
fondamenta, le case degli operai e gli immancabili vecchietti che commentavano
i lavori. Adesso invece il topolino ha partorito una montagna.

Il nome con cui Jönköping farà il giro del mondo è “Spira”. La giuria ha assegnato il nome dopo un concorso tra gli abitanti con queste motivazioni:  “il nome rappresenterebbe sia gli specchi che compongono il teatro all’interno e all’esterno sia l’ idea di una cultura da rinforzare e da portare in alto”. Io il termine non lo conosco, voi lo svedese non lo parlate, quindi potrei inventarmi qualsiasi cagata sul significato.

Il nome è stato scelto tra più di 400 proposte. E la proposta di chiamarlo Kulturhuset Spira (casa della cultura Spira) ha lasciato perplesso più di un cittadino. Qualcuno
ha addirittura previsto sciagure e fiaschi per un tale nome. Di certo non era perplesso il lettore che ha inventato il termine. Per lui niente gettoni d’oro o viaggi meravigliosi ai Caraibi. Ma due biglietti per assistere a quattro appassionanti
ore di lirica, in italiano o in tedesco possibilmente.

Comunque al di là delle polemiche, tutta la città si è ritrovata alle 6 di sera vicino al ponte per assistere alla grande inaugurazione. 25000 persone nonostante il termometro per la prima volta fosse sceso sotto lo zero. Il ponte era stracolmo di persone. Tutti entusiasti a urlare il loro motto “Ich bin ein Jonkopingare”.

spira

Devo dire che le cose sono state fatte in grande. Un’enorme orchestra, un coro di migliaia di persone, cantanti famosi. Tutto è iniziato con i “carmina burana”. Poi sono
arrivati attori ed elicotteri, giocolieri e zattere infuocate. Una cosa così da
queste parti non si era mai vista!

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