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Archive for marzo 2011

Ieri é stato l´anniversario di uno degli omicidi piú angoscianti nella storia svedese moderna. Venticinque anni fa, infatti, all´uscita da una tranquilla seratina al cinema con la moglie, veniva ucciso in una strada di Stoccolma Olaf Palme, grande socialdemocratico, protagonista indiscusso della vita politica svedese nel periodo settanta-ottanta ma anche grande protagonista della scena internazionale in tutti quegli anni. La morte di Palme provocó quel declino dell´immagine di una Svezia paradiso perfetto e di un partito socialdemocratico onnipotente.

Olof Palme venne ucciso in una fredda notte nordica del 28 febbraio 1986. Durante la sua importante carriera politica fu presidente del partito socialdemocratico svedese dal 1969 al 1986 e primo ministro dal 1969 al 1976 e poi dal 1982 fino alla data dell´omicidio.

Egli fu descritto come un rivoluzionario riformista e la sua inclinazione fortemente rivoluzionaria gli provocó tantissimi nemici, in patria ma soprattutto all´estero.

Olof Palme ridusse al minimo i giá limitati e ultimi poteri del monarca e lavorò molto per la sicurezza del lavoro. Elaboró e fece passare una legge con cui si garantiva piú protezione all´assunto e si rendeva piú complicato tutto il procedimento del licenziamento. Ma non solo. Si dedicò tantissimo alla creazione di nuovi asili, alla protezione dei piú anziani e dei piú deboli in generale. Il sistema sociale svedese raggiunse il suo massimo durante i suoi governi. Fu un personaggio fondamentale inoltre per tutta la sinistra europea. Fu tra i primi a considerare la liberazione della donna e l´ambiente comne prioritá della sinistra moderna. Cercó a lungo il dialogo con un altro grande, Enrico Berlinguer.

Molto interessante la sua politica estera caratterizzata soprattutto da una scontro aperto e violentissimo con gli Stati Uniti sulla guerra in Vietnam di cui fu un acceso rivale tanto da partecipare ad alcune manifestazioni di protesta. Non solo: opposizione all´invasione di Praga e ai carri armati sovietici, campagna contro la proliferazione nucleare, critiche al regime fascista in Spagna e a Franco considerato un “maledetto assassino”, opposizione all´aparteihd e al regime di Pinochet, supporto verbale ai movimenti rivoluzionari in Nicaragua e San Salvador oltre che mediatore nel conflitto Iraq-Iran.

Se avete letto bene capirete anche la ragione delle molte teorie cospirative sulla sua morte. Dopo 25 anni infatti non è ancora stato trovato un omicida né tantomeno l´arma del delitto. Si parló di CIA,KGB,STASI, dei servizi sudafricani, di quelli jugoslavo e degli indipendentisti curdi, persino della banda terroristica rossa tedesca Baider Meinhoff. C´è anche, non potrebbe mancare, una pista italiana. Si associa infatti la morte di Olof Palme in collegamento con quella di Papa Luciani e a quella del primo ministro portoghese Sa Carneiro, con un coinvolgimento della CIA e della P2, entrambi interessati alla distruzione del modello socialdemocratico svedese.

Quando Olof Palme venne ucciso girava per le strade della capitale da solo con la moglie e senza guardie del corpo. La tradizione non fu spezzata da questo omicidio. I politici continuarono a viaggiare senza protezione almeno fino all´altro terribile omicidio della Svezia moderna, quello di Anna Lindth. Era parte del modello socialdemocratico svedese. Purtroppo a volte fino all´estremo, ma il nobile principio era che nessun politico potesse avere piú privilegi di un qualsiasi cittadino.

Molti in Svezia lo rimpiangono, altri lo considerano troppo combattivo e ideologizzato per poterlo immaginare nella politica svedese degli anni dieci. Chi di certo lo rimpiange é il partito socialdemocratico, nel pieno di una profonda crisi di leadership ma anche di ideali e di percorso politico.

Se volete leggere una sua bella intervista

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