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Archive for novembre 2010

Anche in Svezia si é parlato di Wikileaks e della rivoluzione diplomatica e dell´informazione che i nuovi documenti hanno portato. Nelle scottanti divulgazioni si parla anche di Svezia. Se vi aspettate qualche incredibile rivelazione sui segreti della grande e funzionale democrazia svedese, mettetevi il cuore in pace. Quando si parla di Svezia nei documenti wikileaks prevale la noia. Il materiale puó essere rappresentato con un enorme sbadiglio. Per il momento infatti non é uscito niente di nemmeno lontanamente paragonabile al materiale piccante uscito negli altri paesi e concernenti i grandi leader mondiali.

Degli oltre 250000 documenti ottenuti da wikileaks, solo 800 riguardano la Svezia e la lettura di questi puó portare a grande sonnolenza. Si tratta infatti al momento, di pochi appunti scritta dall´ambasciata Americana a Stoccolma alla madre patria. Nei documenti si parla:

1) Della presidenza UE della Svezia. In questi documenti si classifica la Svezia come leader primaria nell´opposizione alle sanzioni military contro l´Iran.

2) Di Anna Lindh. Ve la ricordate? Il ministro degli esteri svedese che venne accoltellata nel 2003 a Stoccolma poco prima del referendum sull´euro e che grossa crisi portó all´interno della democrazia svedese. Nei documenti non si parla di niente di scottante riguardante la sua uccisione. Si parla piú che altro dell´approccio negativo avuto dalla ministra socialdemocratica nei confronti della lotta al terrorismo e dell´amministrazione Bush.

Tutto qua? Ebbene si´! Si preannuncia per i prossimi giorni materiale piú scottante riguardante la partecipazione reale della Svezia nella lotta al terrorismo in Afghanistan e documenti e materiali riguardanti il primo ministro attuale, Frederik Reinfeldt, e quello precedente socialdemocratico, Göran Persson.Inutile dire che la Svezia é molto molto piú preoccupata dall´ondata di gelo (manco fosse una novitá) che si sta per abbattere nel sud della nazione e dai preparativi per la grande festa di Santa Lucia.

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La settimana scorsa sono tornato per qualche giorno in terra italica per salutare la mia famiglia e i miei amici. Va da sé che ogni viaggio porta anche altre cose piacevoli: fare grandi abbuffate di cibo; guidare le macchina “all´italiana”; bere il bicchierino di rosso saggio ad ogni pasto; godermi surgelati dall´aspetto gustoso e farmi grandi bevute di chinotto; spararmi ore ed ore di Rai Storia sul digitale terrestre.

Questa volta ai soliti ritmi estremi si é aggiunta la Ryanair che, come regalo di Natale, ha deciso di cambiare l´orario della tratta Stoccolma(Skavsta)-Milano(Bergamo) spostandola dalle confortevoli 11 del mattino all´alba delle 6.
“Poco male”, mi sono detto, “avró piu’ tempo per stare con gli amici”. E poi, dormire anche in poltroncine scomode e con ciccioni che mi pressano sul finestrino non é mai stato un problema per me. Sono davvero la persona peggiore da trovarsi di fianco durante un viaggio. Un po’ per l´odore, che sa di settimana vissuta intensamente senza troppo tempo per altre cose non indispensabili tipo l´acqua calda, un po’ perché non spiaccico parola e inizio a russare ancora prima dell´inizio del viaggio.

Questo pregustavo anche stavolta. Lasciati gli amici alle 3 e mezzo in stazione mi siedo sulla mia bella poltroncina del pullmann per godermi finalmente il meritato riposo. Ma purtroppo non ero l´unico in partenza. Il pullmann era diviso tra svedesi pacati e sonnacchiosi e francesi chiassosi e ubriachi. Io ovviamente sono finito in territorio francese. Sti mangiarane se la chiaccheravano ad alta voce, se la ridevano e si tiravano terribili sberle sul coppino che risuonavano nella notte silenziosa rendendo impossibile ogni tentativo di dormire. La notte non sembrava finire mai per loro, e nemmeno per me…

Avevo comunque ancora tutto il viaggio in aereo, da sempre momento migliore per i miei letarghi. Non mi ricordo nemmeno l´ultima volta che sono stato sveglio fino alle istruzioni iniziali. Quando mi addormento non mi accordo del decolllo, delle lotterie, dei messaggini dolci del capitano, delle varie pubblicitá e cazzatine varie che Ryanair propone per arrotondare il budget. Ma piú del mio sonno poté stavolta la mia ragazza. Anche lei purtroppo, proprio come i francesi, non si ricordava che la notte é fatta per dormire. E allora via mille discorsi inutili di cui non ricordo né capo né coda vista la situazione di rincoglionimento totale, camuffata molto bene con ben ponderati e interessati monosillabi in risposta alle sue domande. La sua verve, dopo un po´,é venuta meno, peccato che eravamo giá a Germania inoltrata.

La fortuna ci ha concesso di arrivare a casa sani e salvi grazie agli ultimi due posti dispionibili su un pullmann in una fine settimana in cui sembrava che tutti gli svedesi avessero deciso di viaggiare nonostante il tempo da lupi. Le ultime cose che hanno reso questo viaggio indimenticabile sono stati i peti silenziosi ma non per questo non letali di un giovane svedese seduto davanti a me che davano brio ad una accogliente tempesta di neve.

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Mona Sahlin ha finalmente rassegnato le proprie dimissioni da leader del partito socialdemocratico dopo averlo portato ai minimi storici. Non credo che molti la rimpiangeranno.
Si cerca un nome valido prima del congresso che si terrá a marzo. Parola d´ordine: trovare la propria posizione tra la destra e l´estrema sinistra. Dubito si rivedranno alleanze come nelle ultime sciagurate elezioni.

Si cerca adesso un leader che abbia una visione nuova di sinistra, uno modello Obama insomma. E soprattutto una persona che possa credere con passione in questo modello prima ancora di convincere i propri elettori. Un leader che possa dare una immagine “nuova” al partito, dove la maggioranza dei membri é sopra i 55 anni. Si apre la crisi nel partito…

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Uno dei tanti epiteti che la cittá di Jönköping si é meritata in tanti secoli di storia con la S maiuscola, é quello di “Cittá del fiammifero”. La ragione non é cosi’ cervellotica.

Siamo negli anni duri della metá del diciannovesimo secolo, anni di lotta di classe e rivoluzione industriale. Anni di grande miseria e di terribili malanni. L´unica luce in questi anni bui venne proprio dalla cittadina di Jönköping dove fu sviluppato un nuovo e rivoluzionario modello di fiammifero, l´incredibile “fiammifero di sicurezza”, detto anche fiammifero svedese. Questo modello differiva dal fiammifero di sfregamento, di scuola francese, per il fatto che per accenderlo ci voleva una apposita superficie, il che significava meno rischi di incendi.
Il nuovo fiammifero sviluppato dal signor Johan Edvard Lundström e dal suo fratellino Carl Frans Lundström porto´alla creazione della fabbrica di fiammiferi di Jönköping che porto´ benessere alla cittá. Il 1858 fu un anno di grazia dato che 12 milioni di fiammiferi della fabbrica vennero venduti in giro per il mondo facendo diventare nel 1860 Jönköping la capitale del fiammifero. Da quel momento in poi e per molti anni a seguire il nome Jönköping evocava subito nella mente di tutti, fossero americani o inglesi, indiani o esquimesi, cinesi o polacchi il fiammifero di sicurezza. La sua fama aveva raggiunto i cinque continenti!

Con il nuovo secolo la concorrenza si fece spietata. Il difficile mercato del fiammifero si riempi’ di squali e speculatori portando la crisi a Jönköping che ridimensionó la sua fabbrica nel 1940 e che nel 1970 vide la produzione del suo ultimo fiammifero. Della grande fabbrica e della grande storia di questa impresa industriale rimane un museo. L´unico museo del mondo dedicato al fiammifero!

Recentemente (circa tre mesi fa) ho portato con l´inganno due amici che erano venuti a trovarmi al museo del fiammifero. Era la mia terza volta, anche se, proprio come quando si va a Roma o Parigi, ogni volta si apprezza la visita di piú delle precedenti. La prima stranezza é stata vedere gente che veniva dalla Germania, dall´Italia e dalla Francia per la visita al museo. La seconda, piacevole, é stata vedere i miei amici molto interessati alla visita. Credo lo abbiano fatto per farmi felice, ma mi basta.

Il museo é un viaggio nella storia del fiammifero. L´ingresso é dedicato alla stanza Lundtröm. Oggetti e scritti dei due fratelli che resero l´uso del fiammifero alla portata di tutti. La seconda stanza é chiamata stanza di Lena. Lena é una delle tante lavoratrici che persero la vita per le condizioni disagiate oltre che per l´ambiente malsano di lavoro in cui si trovava. I marmocchi venivano usati oltre che per i bassi salari, anche per le mani piccole, adatte nel lavoro di montatura del fiammifero. Rimane in questa stanza la testimonianza e le foto di questi bambini miseri e affamati.

Subito dopo c´e’ la Lagerman room. Lagerman é l´inventore che rese piú facile e meno pericolosa la produzione del fiammifero, oltre che piú veloce. E´qui riportata l’imponente macchina con cui milioni e milioni di fiammiferi vennero prodotti. Lo consiglio a tutti i turisti di macchine industriali.
Dopo di che abbiamo una bella ricostruzione di una abitazione di una famiglia proletaria dipendente dalla fabbrica del fiammifero. L´appartramento ha una cucina e una sala dove dei finti bambini costruiscono dei finti fiammiferi con vera sofferenza.

Infine se ancora non vi siete annoiati c´e´sempre la possibilitá di seguire la storia del fiammifero in video, durata mezz´ora e disponibile in inglese, francese e tedesco. Noi l´abbiamo visto prima in tedesco poi in inglese, visto che di tedesco non ci capisco una mazza. E non finisce qua!
Proprio nell´ultima sala si puó misurare la propria abilitá nella costruzione di una pacchetto di fiammiferi. Io sono stato umiliato da un bambino di 7 anni, ma si sa, lui ha le manine piccoline….

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L´estate scorsa si é celebrato in Svezia l´evento mondano dell´anno. La dolce e bella principessa di Svezia, Victoria Ingrid Alice Desiree, figlia di Carl Gustav Folke Hubertus XVI e di Silvia Renate Sommerlath, e che da ora chiameremo solo Vittoria per comoditá, si é sposata con il suo istruttore di ginnastica, Olof Daniel Westling. Il sogno di molti uomini é trovarsi la ragazza svedese, ma lui ha davvero umiliato tutti quelli che si vantavano di questo fatto con gli amici al bar. Lui é infatti riuscito a far ribbollire il sangue rigorosamente blu della principessa di Svezia: chapou!

La sua data di nascita rappresentava giá un indizio sul suo futuro. Infatti nello stesso momento in cui emetteva il suo primo vagito, il futuro suocero Carlo Gustavo XVI diventava re di Svezia. Piú unto di cosi´…
La sua vita scorre come quella di un qualsiasi mister Andersson svedese, nascita, scuola, studenten, primi lavoretti, Volvo, cane, fabbrichetta e studi di ginnastica a tempo perso. Diventa istruttore di palestra e nel 2002 conosce la principessa Victoria in persona, di cui diventa l´allenatore personale!

Non si sa con quale battuta originale o con quali argomenti il nostro abbia conquistato la regale ragazza svedese né come il papá di lei nonché re di Svezia abbia accettato di doversi sparare la sua santissima aragosta in compagnia di un istruttore di ginnastica, si sa solo che la scorsa estate il matrimonio é stato l´evento televisivo piú seguito.

I mesi trascorsi tra il suo fidanzamento (che qui in Svezia é un rito ancora attuale) e le nozze devono essere state belle dure per il bel Daniel. Lezioni di comportamento, etichetta, galateo e tutte quelle cagate che uno si deve sparare ogni volta per diventare principe. Ma durante le nozze la sua aria timida e modesta ha spezzato il cuore di piú di una mamma svedese che avrebbe preferito vedere il futuro principe maritare la propria figliola invece di quella smorfiosa della principessa.

Dopo le nozze la sua vita da Mr Andersson é cambiata radicalmente e con i primi soldini della paghetta da principe Daniel si é rifatto il biglietto da visita che prima del matrimonio recitava solo “personal trainer” e che adesso riporta un maestoso “Sua altezza reale Principe Daniel, Duca di Västergotland, membro della famiglia reale svedese e Cavaliere dell´ordine dei Serafini”. Il Västergotland é una storica regione nel sud ovest della Svezia che si trova tra il Vättern e il Vänern, i due piu´grandi laghi svedesi e che viene rappresentata nel mondo dalla cittá portuale di Goteborg; cosa sia l´ordine dei Serafini ancora mi sfugge.

L´unico rammarico di questa felice storia é che il principino non diventerá mai re. Infatti la legge dá il privilegio della guida spirituale dello stato alla moglie Victoria. E´facile prevedere chi porterá i pantaloni in famiglia e chi invece dovrá spararsi le pulizie giornaliere nel castello di Stoccolma…

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