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Archive for luglio 2010

La bella cittadina di Jönköping dopo le intense nevicate di quest´inverno si é arricchita di un´attrazione turistica in piú. I turisti non vengono piú a Jönköping per il suo bellissimo lago o per l´appassionante museo del fiammifero, da quest´anno abbiamo la snöberg(montagna di neve)!

La “montagna di neve” é una mastodontica montagna ricavata dall´abbondante neve dell´ultimo inverno svedese e accumulata in uno spazio aperto appena fuori dalla cittá. Per creare questa meraviglia nel mese di febbraio camion e camion pieni di neve si sono dovuti fare parecchi viaggi dal centro fino in periferia. Le nevi sono state raccolte dalle strade della cittá di Jönköping e dai borghi nelle vicinanze fino a raggiungere un´altezza di 30-40 metri. Sembra incredibile, ma dopo la bellezza di 5 mesi, dopo una delle estate piu´ calde dell´ultimo secolo, dopo temperature che hanno abbondantemente superato i trenta gradi, dopo la giornata record di 34 gradi, dopo intense pioggie, la montagna sta ancora lá, immobile e fiera, quasi come un monito. La montagna sembra voler dirci che non esiste estate tanto lunga da debellare un tale freddo inverno e che non potrá fare sempre caldo. I principali artefici di questa opera d´arte sono la sabbia e altri materiali raccolti senza pensarci durante l´inverno e che adesso stanno consentendo a questa montagna di resistere.

La cara montagna, che rappresentava uno spettacolo spaventoso e maestoso nel mese di marzo, si va piano piano riducendo, ora ha una altezza di soli 8 metri, ma tranquilli: la montagna sopravviverá all´estate!!
Con tutta l´immaginazione possibile, mai mi sarei aspettato di trovarmi ai bordi dell´autostrada, e per una estate intera, una intera montagna di neve resistere fieramente ai caldi estivi. Si raccolgono scommesse in cittá. La montagna, infatti, é diventata un argomento di discussione per lo svedese medio provocando diatribe e dando luogo a leggende metropolitane sulla scomparsa della cara montagna.
Ed infine e´arrivata l´autoritá a porre fine ad ogni tumulto e discussione. Sono stati infatti mandati degli studiosi, che attentamente hanno studiato il caso, sennó che studiosi sarebbero. La loro prima dichiarazione é stata “Mai visto niente di simile”. Poi, ripresosi dallo shock, hanno esposto il loro verdetto: la montagna potrebbe resistere fino al giugno 2011, sempre che l´inverno non sia altrettanto rigido e nevoso come quest´ultimo. In quel caso la data potrebbe essere posticipata.
Immagino che tra centinaia di anni la montagna fará parte del panorama naturalistico dello Småland e che nessuno si ricorderá della sua vera origine.

E siccome il detto dice che la mamma degli idioti é sempre incinta, puntuali sono arrivati i primi sciatori estivi. Che regolarmente si sono guadagnati le prime pagine del giornaletto locale. Uno spettacolo vedere questi estremisti degli sport invernali cimentarsi, manco fossero sulle Alpi, in uno slalom gigante, su questa neve piu´nera del carbone e riempita perdipiú con i detriti e i vetri accumulati sulle strade,

Per concludere, ragazzi, se passate per la Svezia in questi caldi mesi estivi, portatevi il costume da bagno, ma non mancate di portare con voi anche gli sci!

Se volete dare un´occhiata…
snöberg

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Anche la Svezia sta vivendo la sua estate infuocata. Qui a Jönköping la settimana scorsa si è registrata l’incredibile temperatura di 34 gradi. Poco male visto che qui in Svezia dovunque ti giri c’è un bel laghetto dove rinfrescarsi.

Il mese di luglio rappresenta quello che agosto è per noi in Italia. Tutte le scuole sono ovviamente chiuse (qui la parola esame di maturità è sconosciuta) ed i cittadini svedesi scelgono in prevalenza questo periodo dell’anno per gustarsi le meritate vacanze. Le spiagge sono piene, cosi’ come i caffè all’aperto , cosi’ come le gelaterie. In proporzione la Svezia è tra i primi consumatori di gelato, ma soprattutto di caffè al mondo. Cosi’ non è raro trovare svedesi che passano l’intera giornata a chiaccherare seduti in giardino davanti ad una bella brocca fumante di caffè bollente.

Ad agosto si ricomincia con la solita Svezia. Qui il ferragosto è un giorno normalissimo con studenti normalmente indaffarati nei primi giorni di scuola e i lavoratori alle prese con i primi mesi stagionali. Agosto, e non settembre, in Svezia è il mese dei ripensamenti sugli anni e sull’età.
Ma intanto non si parla d’altro che di estate. Il piacere che hanno gli svedesi nel gustarsi il caldo è impressionante. Non lo può di certo capire chi non ha mai provato l’esperienza di terribile inverno scandinavo.

Nessuno lavora in questo periodo, la nazione è decisamente tirata avanti dagli immigrati. Lo svedese medio è affacendato nelle tipiche attività estive: spaparanzarto su qualche spiaggia a godersi la tintarella ormai acquisita (ricordo che l’anno scorso, quando vennero i miei amici dall’Italia, mostravamo fieri la nostra italianità attraverso il biancore mozarella pallida delle nostre pelli. Ci si notava in tutta la spiaggia); su un prato e spendere l’intera giornata a leggere un libro o ad ammazzarsi di sudoku ; a mangiarsi un bel gelato in compagnia della famiglia o della morosa; a sistemare il giardino o il cortile; pensate che il “fai da te” da queste parti è addirittura considerato “divertente”! La città di Jònkoping, insomma, sprizza vita da ogni poro

Però, l’ultimo weekend son fuggito da questa Rimini scandinava per trovare un po’ di relax in campagna.

La campagna svedese è calma come un cimitero, ma a volte, ci si diverte di meno. Interi chilometri di strade deserte con ai bordi migliaia di ettari di boschi. E’ il vero contatto con la natura. E’ difficile trovare piu’ di 5 o sei macchine durante una breve gita fuori dalla città, è molto piu’ probabile incontrare una lepre che scappa o un cervo che saltella di qua e di là. O le tanto temute alci. Che però in questo periodo si tengono ben lontani dalla caldazza delle strade per spiaggiare i loro 400 chili di muscoli all’ombra di qualche alberello secolare.

Non è di certo un problema trovare un qualche laghetto dove bagnarsi. Ad ogni angolo, nascosto tra i boschi, si trova uno splendido lago ed un silenzio da favola. A volte sembra di appartenere ad un’altra epoca.

E questa è la vera protagonista della campagna svedese. La “stuga”. Casette rosse fatte prevalentemente di legno e tutte uguali dove gli svedesi amano passare i weekend lontano dalle “grandi” città. Vale davvero la pena un viaggio nella Svezia piu’ incontaminata

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Questo post lo volevo dedicare alle domande piu’ “curiose” che mi sia capitato di sentire da quando vivo da queste parti a proposito della Svezia. Ne ho sentite tante, ma mi limiterò alla top ten anche perchè la maggior parte delle domande gira sempre intorno allo stereotipo Svezia/biondi/freddo/slitta/ghiacci perenni.

Tranquilli. Ci sarà anche una parte dedicata alle domande degli svedesi sull’Italia…

Ma la top ten non vuole solo mostrare le domande a cui sono stato persino costretto a rispondere seriamente, magari con un sorriso imbarazzato, ma vuole anche aiutare a superare alcuni pregiudizi radicati e a non fare la figura del tonto quando vi capiterà di abbordare la ragazza o il ragazzo svedese di turno.

10) Esistono in Svezia i personaggi famosi?

No, gli svedesi devono accontentarsi degli scarti degli altri paesi.

9) Ci sono le chiese in Svezia?

No, il posto è stato abbandonato da qualunque dio dopo l’adozione del matrimonio gay.

8)Ci sono persone non bionde in Svezia?

Certamente no, se non sei biondo non ti fanno mica entrare.

7) Ma in Svezia esistono le biciclette?

No, ci si muove solo con la slitta di babbo natale.

6) Ci sono macchine in Svezia o per muoversi usano solo la slitta?

Sempre e rigorosamente la slitta. Chi diavolo è la Volvo o la Saab?

5) Fa mai caldo in Svezia?

No, altrimenti si sciolgono i ghiacci perenni e poi non si può piu’ andare con la slitta.

4) Ma in Svezia parlano svedese? Ma perchè non iniziano a parlare inglese cosi’ è piu’ facile comunicare?!

Grande idea, proporrò un bel referendum.

3)Si trova la pasta/pizza/kebab/pomodori/meloni etc etc in Svezia?

Solo nei negozi di lusso…

2)Ma la gente sta sempre in casa in Svezia? E quando esce non ha paura degli orsi polari?

Niente paura. Lo stato al momento della nascita ti regala un bel fucile da caccia.

1)Ma la Svizzera e la Svezia sono la stessa nazione?

Si, esattamente come l’Austria e l’Australia.

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Una delle caratteristiche di cui gli abitanti di Jönköping vanno maggiormente fieri della loro città è il lago Vättern. Esso è il secondo lago piu’ grande di Svezia e addirittura il settimo piu’ vasto d’Europa. Come potrete capire, siamo di fronte ad un elemento eccezionale. Il lago rende la città di Jönköping una meta molto carina e piacevole dove passare le vacanze, tanto che persino dalla lontanissima Germania vengono fino a qua per il meritato riposo teutonico.

Il lago Vättern non sarà mai benedetto abbastanza dagli abitanti di Jönköping, specialmente in questo periodo estivo, con temperature assurde (per la Svezia) e superiori ai 30 gradi. L’intera città si rilassa sulla spiaggia del Vättern, mettendo in evidenza tutto il lavoro fatto in palestra durante il freddo inverno, e dimentica i momenti grigi, qualche mese fa, quando il suo lago principale l’aveva momentaneamente tradita, con una enorme distesa di ghiaccio durata la bellezza di 3 mesi. Sembra quasi strano fare il bagno nel posto dove solo 3 mesi fa camminavo.

Il lago ha un perimetro di circa 642 chilometri ed una profondità media pari a 40 metri, ma con punte massime che arrivano addirittura a 128 metri.Il lago ha un’acqua di qualità eccellente. Si stima che circa 250000 svedesi ricevano l’acqua che bevono dal lago.

Il nome Vättern viene dal nome svedese per acqua che è “vatten”, ma esistono altre leggende piu’ interessanti.

Si narra che una volta, nel luogo dove c’è ora il lago, esistesse una valle florida e ricca, dove regnavano nello stesso castello due fratelli, indovinate un po’? Uno era buono e uno cattivo!! Non ve lo aspettavate eh? Quello buono si chiamava Vise (saggio) e l’altro si chiamava Vätte.
Ma poi arrivò una fanciulla a seminare altra zizania. Infatti Vise si innamorò, mise la testa a posto e si costrui’ un proprio castello dove passare il resto della sua vita con la sua bella. Ma Vätten, rimasto solo e incazzato nero, si ingelosi’ tremendamente, uccise il fratello, si sposò la cognata e si usurpò persino il castello, che razza di gaglioffo!! Ma il bene vince sempre nelle leggende. Cosi’ un caro amico della principessa, un tale Atle, musico, artista alternativo un po’ punk, vegetariano forse, si rivolse alla sua cara amica sirena. La sirena aveva il potere sulle acque cosi’ decise di aiutare l’amico Atlas. Con una dolce melodia di liuto soffiarono la principessa a Vätten, che ancora rimbecillito dal vino e dalle escort che a quel tempo si chiamavano cortigiane, non si accorse che al posto della sua sposa-cognata-principessa si era intrufolata nel suo castello la sirena regina delle acque. Questa non fu una ospite cortese e poco dopo essere entrata ordinò alle acque di invadere la valle sommergendo completamente il castello di Vätten, da cui prese il nome il lago in seguito formatosi. Si dice che Vätten non la prese proprio bene e che quando il lago è in tempesta, è il principe maligno che si arrabbia ripensando al suo destino, quando il lago si calma è invece la sirena che lo rimette al suo posto con una bella liutata sulla capa.

Una cosa molto famosa legato al lago Vättern è la Vätternrundan (letteralmente giro del lago). Essa si tiene a metà giugno e consiste in una bella e rilassante biciclettata di 300 chilometri, 30 miglia svedesi che inizia e finisce a Motala, una città a nord di Jönköping, dopo aver percorso un bel tratto di lago. E’ il piu’ grande evento ciclistico del mondo e vi partecipano circa 20000 bikers. Pensate che l’anno scorso ben 31 nazioni furono rappresentate durante la competizione. Il vätternrundan non è una vera e propria gara, tanto è vero che non ci sono vincitori. Tutti alla fine della gara ricevono una medaglia e un diploma che potranno sicuramente far valere al successivo colloquio di lavoro. La prima gara è datata 1966 e ci sono 11 eroi che hanno fatto tutte le edizioni dal 1966 a oggi.

Adesso dopo aver parlato tanto, vado a spararmi la mia solita umiliazione quotidiana al lago! Perchè umiliazione? Primo perchè in spiaggia qua sono tutti fighi e con fisici scolpiti nel marmo dallo stesso martello di Thor, e poi perchè la mia ragazza gioca a calcio con la mia masculinità umiliandomi in prove di resistenza al freddo dell’acqua del lago.

Ammazza sti svedesi…

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