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Posts Tagged ‘sole’

Dopo un inverno polare, un aprile freddo e un maggio piovoso, anche la Svezia, quando meno ce lo aspettavamo, è stata colpita dall’estate!! Sembra di stare in un altro mondo.
Le strade, piuttosto deserte nel resto dell’anno, si sono riempite di persone, i bar e i caffè, rigorosamente all’aperto, sono strabordanti di umanitä varia fino all’ultima seggiola, gente sorridente che passeggia senza meta e che ricomincia a sentire il piacere della brezza estiva, ragazze bellissime e biondissime con sempre meno vestiti addosso e con pantaloncini sempre piu’ corti, individui che sfruttano i posti piu’ impensabili per sdraiarsi e prendere il sole. Stare a casa in questi giorni è un crimine contro l’umanità!! E dopo un intero inverno in Svezia, il primo della mia lunga storia, posso finalmente dire che gli svedesi hanno davvero ragione. Si impara ad apprezzare il sole solo quando non lo si ha. Qui il sole non è garantito, oggi c’è, domani chissà. Bisogna assorbire la maggior parte di calore possibile e mettere in saccoccia in previsione di un nuovo inverno

A Jönköping è arrivata l’estate, ed è proprio come la si immaginava. La città è bellissima in questo periodo, gente, colori, odori e poi…il lago. Il lago è come il nostro mare, ragion per cui l’atmosfera che si respirava ieri era da località turistica. C’erano persino i primi pazzi che si bagnavano. Vabbè si sa che i Vichinghi sono gente tosta, figuriamoci se si spaventrano per un bagno nell’acqua gelida. Spiagge affollate, parchi pieni, pensate che persino gli uffici chiudono in anticipo in queste occasioni e danno la possibilitä ai dipendenti di godersi il meritato sole…

E poi la bellezza delle giornate lunghissime. Le lunghissime e buie giornate invernali hanno finalmente lasciato il posto alla luce quasi permanente. E’ impagabile uscire di casa alle 10 di sera e fare una passeggiata in un trionfo simile di colori. E’ una cosa di cui non mi potrò mai abituare, proprio come alle ragazze bionde.
Questa è una foto fatta in un parco alle 9 e mezzo di sera

E questa è l’ultima foto della giornata, scattata verso le 11 di sera.


Adesso da buon svedese acquisito, vi lascio e vado a godermi un pomeriggio di strameritato sole. Buon divertimento

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C’è un programma, su una tv commerciale svedese, chiamato “Drömmen om Italien” (Sognando l’Italia).
Il programma è finito da poche settimane ed è stato uno delle novità di maggiore successo dell’annata televisiva svedese.

Il modello è sempre quello: la grande piaga del reality purtroppo ha dilagato anche nella civile Svezia.
Il programma verte su cinque coppie che devono partire per l’Italia per costruire ed arredare un bed and breakfast che poi solo la coppia vincente potrà gestire, garantendosi cosi’ il sogno di un trasferimento in Italia a vita. Il programma è condotto da un volto noto della televisione italiana, Filippa Lagerbäck.

In Svezia l’Italia è vista come un sogno: il paese del buon vino, del cibo e dell’arte. Cosa volere di piu´? Ed i produttori televisivi della trasmissione non fanno altro che mostrare quello che i telespettatori vogliono vedere trasformando la trasmissione in una serie di clichè sull’Italietta.

L’Italietta è fatta di muratori che troppo spesso prendono una pausa dal lavoro per farsi uno spuntino e fumarsi la sigarettina. L’architetto che coordina i lavori è un mezzo pasticcione che non è in grado di rispettare le scadenze, il vicino di casa sempre sorridente e e disponibile a scambiare due chiacchere con te mentre sei a passeggio o mentre sei in qualsiasi negozio, italiani che hanno tali difficoltà nell’uso dell’inglese da non riuscire persino a pronunciare la parola “bed and breakfast”. (Attenzione: non giudico sbagliati questi clichè, anzi, noto solamente che non si voglia andare piu’ in superficie nella realtà contemporanea italiana.)
L’Italia è rappresentata con le sue immagini piu’ belle. Le finestre danno sempre sul mare o su colline verdeggianti, il vino rosso non manca mai nelle terrazze all’aperto, scontato è “O sole mio” che sempre “sta in fronte a te”.

Le coppie sono piuttosto improbabili. Una coppia di ricconi di Stoccolma che palesemente sono li’ solo per godersi il vinello delle cantine. Una coppia di manager assolutamente stronzi e distaccati da tutti gli altri. Infine una coppietta di mezza età tipicamente svedese, gentile e curiosa di Italia ma senza la necessaria energia, ideale per tirare su e gestire una struttura turistica. Le ultime due sono le coppie piu’ affiatate e piu’ affidabili, non a caso loro sono quelle arrivate in finale.

Il programma si svolge a Lapedona, splendido paesino di 1000 abitanti nel sud delle Marche. Le coppie devono passare 10 settimane tra lavoro e piacere. Durante le ore di piacere sono comprese le lezioni di italiano, lezioni di cucina, e conoscenza della gente del posto.

Per me e per la mia fidanzata è stato divertente seguire questi svedesi adattarsi alla vita locale italiana, lottare contro la difficile lingua italiana, adattarsi alle tante regole culinarie dello Stivale, godersi gli stereotipi sull´Italia e sulla Svezia. Il tutto ha reso l’Italia ancora piu’ popolare in Svezia, anche se qui molti ritengono l’Italia un bellissimo paese dove passare le vacanze, non dove vivere. Il film di Gandini “Videocracy” è stato passato sulla rete pubblica in prima serata pochi giorni fa. Ormai tutti in Svezia sanno.

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Ritorno in terra svedese dopo la lunga pausa pasquale in Italia. In pochi giorni ne sono successe parecchie: due visi noti della televisione italiana sono passati a miglior vita, le elezioni sono state uno sbaraglio geografico totale, la pioggia mi ha ricordato quanto idealizzi “o’ paese du sole” quando mi trovo lontano dall’Italia per poi venire ripagato con diluvi e temporali una volta tornato. I miei amici tirano fuori l’ombrello e ritirano dentro gli abiti estivi ogni volta che sanno di un mio ritorno. C’è anche da dire che dopo il mio passaggio per Como sono stati trovati due cadaveri tra le acque del suo lago.

In Svezia è scoppiata la primavera. Il ghiaccio che ci ha attanagliato un intero inverno è finalmente scomparso. Rimane soltanto una gigantesca montagna di neve nera che al tempo fu accumulata fuori dall’autostrada con tutta la neve spazzata dalle strade e che probabilmente ci accompagnerà fino ad agosto.

Gli svedesi perdono la testa quando viene il bel tempo. All’inizio li prendevo in giro e li trovavo ridicoli, adesso devo dire che, dopo un anno di Svezia, mi trovo a fare cose che solo pochi mesi fa trovavo stravaganti.
La regola con i primi caldi primaverili è stare all’aperto. Non importa se per fare questo ti ci vogliano una o piu’ coperte sulle spalle. Se esce il primo sole nessun vero svedese può starsene al chiuso a casa e sentirsi a posto con la propria coscienza. Il primo caldo stagionale, e parliamo di sette gradi, non è di certo passato inosservato anche ad un passante distratto come me, visto che, in giro per le strade, non c’era tavolino all’aperto che non fosse occupato da “lucertole” svedesi intenti a prendersi la propria parte di bramato sole.

L’obbligo di uscire quando fa caldo, specie in estate, può portare eccessi. Per esempio che lo svedese si stufa di stare all’aperto per tanti giorni di seguito, ma non può scendere a patti con se stesso e decidere di stare chiuso in casa con una giornata di sole. Cosi’ comincia a desiderare finalmente una pausa piovosa che gli eviti questi problemi di coscienza per potere tornare nuovamente alle sue attività quotidiane fatte tra le quattro mura.

Non c’è cosa piu’ bella delle giornate che si allungano dopo tanta oscurità, della natura che rifiorisce dopo un tale lungo inverno, delle strade e dei parchi che si ripopolano. La bandiera svedese ed i suoi colori, giallo e blu, rappresenta il sole e le acque di questa terra. E’ una bandiera adatta solo a questa stagione. Inizia ora il periodo migliore per visitare la Svezia. Affrettatevi, tra quattro mesi potrebbe essere già troppo tardi.

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