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La Svezia é davvero entrata in clima natalizio. Il momento che gli svedesi attendono per esibire gli addobbi natalizi é la prima domenica d´avvento, che quest´anno é caduta di domenica 28 novembre. C´e´gente che ha talmente tanto bisogno di Natale che non ce la fa proprio ad aspettare quel giorno, iniziando a decorare l´ambiente circostante giá nei due o tre giorni che precedono l´inizio dell´avvento. Tutto sommato é comprensibile. Novembre in Svezia rappresenta il mese peggiore. Si comincia il mese con una festa inutile come Halloween, e non si prosegue di certo meglio. Il resto del mese é un continuo accorciarsi delle giornate e un costante abbassamento delle temperature. In piú, come un po´in tutta Europa, il freddo e la neve quest´anno sono arrivate prima del solito, rendendo il mese di novembre ancora piú grigio e molesto.

Tutti sono in grado di capire che un novembre freddo in Svezia non é lo stesso di un freddo dicembre nel sud Europa. C´e un famoso proverbio svedese che recita: “Non esiste il clima freddo, esistono solo cattivi vestiti” sottovalutando cosi´ la questione del clima e associandolo soltanto a una questione di scelta di vestiti. Anch´io ho iniziato a imbottirmi con guanti, cappuccino, giacca invernale, scarpe invernali sciarpa. Sono talmente incapucciato da fare impallidire il subcomandante Marcos!

Infatti la prima nevicata é stata accolta con sollievo, non potete immaginare le face sorridenti! Molti svedesi adorano l´inverno, adorano le seratine in casa mentre fuori nevica (che prese a piccolo dosi hanno il loro perché), adorano le passeggiate sulla neve nei boschi e adorano la luce che la neve porta a questo mese davvero buio e triste. I bambini poi non ne parliamo. Si sfiancano con gare all´ultimo sangue di slittino e guerre selvagge a palle di neve e sono educati sin da piccoli a passare del tempo fuori casa anche nelle condizioni peggiori. Nonostante il freddo e la neve I bambini all´asilo passano almeno piú di due ore al giorno all´aperto a farsi bagni di fango e din neve smerdata o fresca coi loro compagni. Lavoro straordinario per le povere maestre d´asilo e per I genitori che devono preparare doppi vestiti per i propri rampolli da portare all´asilo.

Dicembre in Svezia é totalmente diverso. E´il mese della luce e di certo non solo per i credenti. Santa Lucia é la giornata piú corta che ci sia ma in Svezia é luminosa quasi come il solstizio d´estate. Fiaccole, luci, addobbi natalizi. C´e il rischio di rimanetre abbagliati. Ma non solo. Come detto a inizio dicembre ciascun appartamento si riempie di luci e stelle natalizie. Per capire meglio la situazione dovete sapere che qua non esistono le tende e dove ci sono sono tenute rigorosamente aperte. Agli svedesi piace fare tutto alla luce del sole (le poche volte che splende), sará forse anche per quello che hanno una classe politica cosi´onesta. Gli svedesi si spogliano davanti alla finestra aperta, mangiano affianco a grosse vetrate, si amano e litigano, tutto o quasi sempre sotto gli occhi di tutti. Ovviamente é anche considerato villano passare vicino ad una finestra e fissare lungamente quello che succede nell´appartamento. Cercate di evitare quello che io faccio costantemente senza nemmeno pensarci.

Ora tutte le finestre emanano luci. E´davvero bellissimo! Le grosse finestre delle casette svedesi sono tutte illuminate con cadele, candelabri, stelle, alberi di natale. Sembra davvero di stare nel paese di Babbo Natale! Le luci natalizie sono quasi costantemente accese durante le ore di buio(che qua in questo periodo iniziano giá verso le 4 del pomeriggio). Si spegneranno a gennaio inoltrato, in alcuni casi persino a febbraio. Un pigrone che abita da queste parti l´anno scorso ha tolto gli addobbi natalizi solo a marzo, ma in quell caso si sfiora davvero il ridicolo.
Ecco un po´di foto che ho trovato su internet. Appena potró manderó testimonianze dirette da Jönköping….

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La settimana scorsa sono tornato per qualche giorno in terra italica per salutare la mia famiglia e i miei amici. Va da sé che ogni viaggio porta anche altre cose piacevoli: fare grandi abbuffate di cibo; guidare le macchina “all´italiana”; bere il bicchierino di rosso saggio ad ogni pasto; godermi surgelati dall´aspetto gustoso e farmi grandi bevute di chinotto; spararmi ore ed ore di Rai Storia sul digitale terrestre.

Questa volta ai soliti ritmi estremi si é aggiunta la Ryanair che, come regalo di Natale, ha deciso di cambiare l´orario della tratta Stoccolma(Skavsta)-Milano(Bergamo) spostandola dalle confortevoli 11 del mattino all´alba delle 6.
“Poco male”, mi sono detto, “avró piu’ tempo per stare con gli amici”. E poi, dormire anche in poltroncine scomode e con ciccioni che mi pressano sul finestrino non é mai stato un problema per me. Sono davvero la persona peggiore da trovarsi di fianco durante un viaggio. Un po’ per l´odore, che sa di settimana vissuta intensamente senza troppo tempo per altre cose non indispensabili tipo l´acqua calda, un po’ perché non spiaccico parola e inizio a russare ancora prima dell´inizio del viaggio.

Questo pregustavo anche stavolta. Lasciati gli amici alle 3 e mezzo in stazione mi siedo sulla mia bella poltroncina del pullmann per godermi finalmente il meritato riposo. Ma purtroppo non ero l´unico in partenza. Il pullmann era diviso tra svedesi pacati e sonnacchiosi e francesi chiassosi e ubriachi. Io ovviamente sono finito in territorio francese. Sti mangiarane se la chiaccheravano ad alta voce, se la ridevano e si tiravano terribili sberle sul coppino che risuonavano nella notte silenziosa rendendo impossibile ogni tentativo di dormire. La notte non sembrava finire mai per loro, e nemmeno per me…

Avevo comunque ancora tutto il viaggio in aereo, da sempre momento migliore per i miei letarghi. Non mi ricordo nemmeno l´ultima volta che sono stato sveglio fino alle istruzioni iniziali. Quando mi addormento non mi accordo del decolllo, delle lotterie, dei messaggini dolci del capitano, delle varie pubblicitá e cazzatine varie che Ryanair propone per arrotondare il budget. Ma piú del mio sonno poté stavolta la mia ragazza. Anche lei purtroppo, proprio come i francesi, non si ricordava che la notte é fatta per dormire. E allora via mille discorsi inutili di cui non ricordo né capo né coda vista la situazione di rincoglionimento totale, camuffata molto bene con ben ponderati e interessati monosillabi in risposta alle sue domande. La sua verve, dopo un po´,é venuta meno, peccato che eravamo giá a Germania inoltrata.

La fortuna ci ha concesso di arrivare a casa sani e salvi grazie agli ultimi due posti dispionibili su un pullmann in una fine settimana in cui sembrava che tutti gli svedesi avessero deciso di viaggiare nonostante il tempo da lupi. Le ultime cose che hanno reso questo viaggio indimenticabile sono stati i peti silenziosi ma non per questo non letali di un giovane svedese seduto davanti a me che davano brio ad una accogliente tempesta di neve.

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La bella cittadina di Jönköping dopo le intense nevicate di quest´inverno si é arricchita di un´attrazione turistica in piú. I turisti non vengono piú a Jönköping per il suo bellissimo lago o per l´appassionante museo del fiammifero, da quest´anno abbiamo la snöberg(montagna di neve)!

La “montagna di neve” é una mastodontica montagna ricavata dall´abbondante neve dell´ultimo inverno svedese e accumulata in uno spazio aperto appena fuori dalla cittá. Per creare questa meraviglia nel mese di febbraio camion e camion pieni di neve si sono dovuti fare parecchi viaggi dal centro fino in periferia. Le nevi sono state raccolte dalle strade della cittá di Jönköping e dai borghi nelle vicinanze fino a raggiungere un´altezza di 30-40 metri. Sembra incredibile, ma dopo la bellezza di 5 mesi, dopo una delle estate piu´ calde dell´ultimo secolo, dopo temperature che hanno abbondantemente superato i trenta gradi, dopo la giornata record di 34 gradi, dopo intense pioggie, la montagna sta ancora lá, immobile e fiera, quasi come un monito. La montagna sembra voler dirci che non esiste estate tanto lunga da debellare un tale freddo inverno e che non potrá fare sempre caldo. I principali artefici di questa opera d´arte sono la sabbia e altri materiali raccolti senza pensarci durante l´inverno e che adesso stanno consentendo a questa montagna di resistere.

La cara montagna, che rappresentava uno spettacolo spaventoso e maestoso nel mese di marzo, si va piano piano riducendo, ora ha una altezza di soli 8 metri, ma tranquilli: la montagna sopravviverá all´estate!!
Con tutta l´immaginazione possibile, mai mi sarei aspettato di trovarmi ai bordi dell´autostrada, e per una estate intera, una intera montagna di neve resistere fieramente ai caldi estivi. Si raccolgono scommesse in cittá. La montagna, infatti, é diventata un argomento di discussione per lo svedese medio provocando diatribe e dando luogo a leggende metropolitane sulla scomparsa della cara montagna.
Ed infine e´arrivata l´autoritá a porre fine ad ogni tumulto e discussione. Sono stati infatti mandati degli studiosi, che attentamente hanno studiato il caso, sennó che studiosi sarebbero. La loro prima dichiarazione é stata “Mai visto niente di simile”. Poi, ripresosi dallo shock, hanno esposto il loro verdetto: la montagna potrebbe resistere fino al giugno 2011, sempre che l´inverno non sia altrettanto rigido e nevoso come quest´ultimo. In quel caso la data potrebbe essere posticipata.
Immagino che tra centinaia di anni la montagna fará parte del panorama naturalistico dello Småland e che nessuno si ricorderá della sua vera origine.

E siccome il detto dice che la mamma degli idioti é sempre incinta, puntuali sono arrivati i primi sciatori estivi. Che regolarmente si sono guadagnati le prime pagine del giornaletto locale. Uno spettacolo vedere questi estremisti degli sport invernali cimentarsi, manco fossero sulle Alpi, in uno slalom gigante, su questa neve piu´nera del carbone e riempita perdipiú con i detriti e i vetri accumulati sulle strade,

Per concludere, ragazzi, se passate per la Svezia in questi caldi mesi estivi, portatevi il costume da bagno, ma non mancate di portare con voi anche gli sci!

Se volete dare un´occhiata…
snöberg

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Ritorno in terra svedese dopo la lunga pausa pasquale in Italia. In pochi giorni ne sono successe parecchie: due visi noti della televisione italiana sono passati a miglior vita, le elezioni sono state uno sbaraglio geografico totale, la pioggia mi ha ricordato quanto idealizzi “o’ paese du sole” quando mi trovo lontano dall’Italia per poi venire ripagato con diluvi e temporali una volta tornato. I miei amici tirano fuori l’ombrello e ritirano dentro gli abiti estivi ogni volta che sanno di un mio ritorno. C’è anche da dire che dopo il mio passaggio per Como sono stati trovati due cadaveri tra le acque del suo lago.

In Svezia è scoppiata la primavera. Il ghiaccio che ci ha attanagliato un intero inverno è finalmente scomparso. Rimane soltanto una gigantesca montagna di neve nera che al tempo fu accumulata fuori dall’autostrada con tutta la neve spazzata dalle strade e che probabilmente ci accompagnerà fino ad agosto.

Gli svedesi perdono la testa quando viene il bel tempo. All’inizio li prendevo in giro e li trovavo ridicoli, adesso devo dire che, dopo un anno di Svezia, mi trovo a fare cose che solo pochi mesi fa trovavo stravaganti.
La regola con i primi caldi primaverili è stare all’aperto. Non importa se per fare questo ti ci vogliano una o piu’ coperte sulle spalle. Se esce il primo sole nessun vero svedese può starsene al chiuso a casa e sentirsi a posto con la propria coscienza. Il primo caldo stagionale, e parliamo di sette gradi, non è di certo passato inosservato anche ad un passante distratto come me, visto che, in giro per le strade, non c’era tavolino all’aperto che non fosse occupato da “lucertole” svedesi intenti a prendersi la propria parte di bramato sole.

L’obbligo di uscire quando fa caldo, specie in estate, può portare eccessi. Per esempio che lo svedese si stufa di stare all’aperto per tanti giorni di seguito, ma non può scendere a patti con se stesso e decidere di stare chiuso in casa con una giornata di sole. Cosi’ comincia a desiderare finalmente una pausa piovosa che gli eviti questi problemi di coscienza per potere tornare nuovamente alle sue attività quotidiane fatte tra le quattro mura.

Non c’è cosa piu’ bella delle giornate che si allungano dopo tanta oscurità, della natura che rifiorisce dopo un tale lungo inverno, delle strade e dei parchi che si ripopolano. La bandiera svedese ed i suoi colori, giallo e blu, rappresenta il sole e le acque di questa terra. E’ una bandiera adatta solo a questa stagione. Inizia ora il periodo migliore per visitare la Svezia. Affrettatevi, tra quattro mesi potrebbe essere già troppo tardi.

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