
Durante lo scorso weekend si è svolto in Svezia lo “Studenten”. Lo studenten è quello che noi chiameremmo festa del diploma se in Italia non si associasse questo evento a giornate umide e afose passate sui libri a studiare e incubi notturni in cui l’esame di maturità (mio dio che espressione pomposa e inutile) viene fallito.
In Svezia non esistono gli esami di maturità!! E già questa è una gran bella notizia per tutti i nostri simpatici vichinghi.
Ma per tutti quelli che in Italia stanno accingendosi ad affrontare i terribili esami, voglio descrivere cosa sarebbe stato il loro ultimo giorno di scuola, se solo fossero nati in Svezia.
Sveglia la mattina alle 6. No, non è una levataccia, sta per cominciare per molti il giorno piu’ bello della vita ed il piu’ alcolico dell’anno. Qui a Jönköping, ma anche in buona parte della Svezia visto che ci sono laghi dovunque ti giri, si comincia con un incontro sulle rive del lago con tutti i compagni di classe e con una sana bevuta di una bella coppa di champagne insieme ad una lussuriosa mangiata di fragole e panna. Subito dopo ci si trasferisce tutti a scuola.
Un particolare importante. Tutti gli studenti degli altri anni hanno finito la scuola un giorno prima, proprio per dare spazio ai ragazzi piu’ grandi di fare ancora piu’ casino all’interno della scuola per un giorno solo diventata loro proprietà.
Tutti gli studenti sono vestiti con il tipico vestito da Studenten, che è rigorosamente bianco con gonna corta, ma non cortissima, per le fanciulle, e scuro e piu’ castigato, come al solito, per i maschietti. Tutti hanno un cappellino da marinaio che poi si farannbo firmare al momento opportuno dai tanti compagni con cui hanno condiviso quattro anni di vita e sofferenze.

Arrivati a scuola ovviamente non ci sono le ultime interrogazioni dell’anno in cui si decide il tuo futuro prossimo e non solo (come spesso è capitato a me). Qui si corre, si gioca, si organizzano spettacoli teatrali, si canta. La scuola diventa una sorta di “Isola che non c’è”. Altro che maturità, qui si ha libertà di ritornare bambini senza discorsi pomposi del preside sull’importanza della gioventu’ nello sviluppo della nazione.
E poi i professori organizzano spettacoli. Se c’è qualche professore figo, i professori organizzano addirittura concerti rock con vestiti anni 70 e parrucche di Jimi Hendrix. E’ arrivato anche per loro il momento di mostrare il loro lato cazzaro sparando note sulle corde metalliche delle chitarrone elettriche lasciate in naftalina dall’anno prima.
La festa a scuola dura fino alle 12, a seconda dei posti. Dopodichè arriva il momento di lasciare la scuola, un momento da ricordare. Fuori ci sono tutti i parenti che aspettano armati di orgoglio e macchine fotografiche e con un cartellone con una foto gigante che rappresenta la persona diplomata in tenera età. Gli svedesi sono matti!
Fuori c’è di solito la banda rock che accompagna la trionfale uscita. Ma insieme a loro le casse sparano musica ad alto volume. Eì arrivato infatti il momento in cui le classi escono una a una dalla scuola e ognuna sta in un vero e proprio palco e balla sulle note di una colonna sonora scelta da loro. Che spettacolo, anche se la musica è bella tamarra.
Finito il cerimoniale si salutano parenti e amici accorsi apposta per l’occasione, e che aspettano il momento della foto con la celebrità del momento, il diplomato appunto e subito dopo si torna in compagnia della propria classe per salire sul camion-trattore che li porterà in giro per la città tra trombette e musica a palla. Avete presente quando qualche squadra di calcio vince un trofeo e passa per le vie della città ballando e festeggiando? Il modello è quello, solo che invece di un pullmann ci sono centinaia di pullmann che passano lungo la città con gente ammassata che assiste ai bordi della strada.
Dopo il giretto sul trattore si torna ognuno a casa sua, solo temporaneamente. Li’ tutte le persone che conoscono lo studente vanno a fare visita, anche per soli 5 minuti, per congratularsi e fare regali. Nell’arco di un pomeriggio arrivano di solito una cinquantina di ospiti a cui si offre da mangiare, da bere ed un posto dove sedersi. Si chiacchera un poco e poi si va a trovare il prossimo studente. Ovviamente gli studenti della classe stessa nn possono farsi visita perchè devono rimanere a casa ad aspettare gli ospiti.
Dopo la consegna dei regali si esce di nuovo per il festone fionale. Ci si trova con tutta la classe e si festeggia in qualche locale fino a tarda notte, si beve, si balla e si limona di brutto. La notte diventa mattina, quando tutti i ragazzi riportano a casa i propri cappellini firmati dagli amici e sentono nascere nella loro testa la crudele domanda:
“Che cazzo faccio da domani? “




Madonna, a leggere ste cose mi vien male, io sto diventando scema sui libri e loro si danno bellamente al cazzeggio più totale!
lo dico sempre SWEDEN IS THE WAY!!!
mi trasferirò anchio un giorno la..
Ciao Clarissa…ti appoggio moralmente…deve essere dura l’attesa della matura…se ti può far sentire ancora peggio, l’anno scolastico svedese non è minimamente paragonabile agli stress psicologici, le umiliazioni, i compiti e la disciplina che si deve subire nelle scuole italiane(almeno ai miei tempi, e parlo di fine anni 90, mica dei 50). E’ piu simile alla università, ma non c’è il rischio di essere bocciati(dipende dalla tua disciplina studiare o meno e dalle tue aspirazioni per il futuro)
l’ho sempre detto che l’Italia è un paese fuori dall’europa e fuori dal mondo proprio!!! Le cose che sono pesanti le rendiiamo ancora peggio…
Non sai che spasso a leggere questo post e a pensare invece a quello che stanno passando in questi giorni i ragazzi alle prese con l’esame (con tracce dei temi, come al solito, su argomenti mai trattati durante l’anno…ma dove vivono al Ministero???) Io, che l’esame l’ho fatto ormai tanti anni fa (e ho pure preso una laurea), non posso che appoggiare il giorno dello Studenten: la vita è già tutto un esame…
Off topic: pensavo ad agosto di fare un salto (dopo la Grecia) a Stoccolma: puoi essermi d’aiuto con qualche dritta??? Grazie!
Ma quanto sono alti???
Da buon italiano non posso non esprimermi sulla bellezza nordica: ho notato che le ragazze sono belle prosperose…
Quasi quasi vado anch’io in Svezia…
Scherzi a parte da un paese nordico e “inquadrato” come la Svezia non mi aspettavo questi festeggiamenti a cui prendono parte tutti e non solo gli studenti…
Qui sembra che siamo un paese di vecchi, si organizzano le pizzate alle 19:30 e dopo si va in disco perché in centro città ci sono i vecchi che vogliono dormire e non vogliono casino e movide varie…
La Svezia mi dà questa impressione, di essere più tollerante alla nightlife…