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Archive for marzo 2010

Ennesima giornata di elezioni in Italia. Se ne parla su tutti i principali quotidiani svedesi. Qui la passione per l`Italia é considerevole. Per gli svedesi l`Italia rimane sempre il paese del sole, della cultura ,del buon cibo e del vino. Un programma in onda in queste settimane ”Drömmen om Italien”(Sognando l`Italia), dá rappresentazione di questo mito. Ma gli svedesi non hanno il prosciutto di Parma sugli occhi. E non capiscono e non possono accettare le assurditá del sistema italiano e tutti i suoi orrori.

Qui le cose sono molto piu´tranquille. Le elezioni generali saranno tra sei mesi, ma lo scontro politico é piuttosto calmo. Un´ alleanza conservatrice ha il governo del paese contro una opposizione socialdemocratica. Quando dico conservatrice é importante capire che la loro alleanza moderata scavalca di molto a sinistra il nostro PD. Praticamente sono tutti socialdemocratici.

La figura piu´interessante e´quella del ministro delle finanze svedese, Anders Borg.

Giá un ministro con orecchino e coda di cavallo é un andare contro i nostri schemi mentali, perdipiú considerate che questo uomo fa parte dello schieramento moderato. Il sopra citato ministro, che tra l´altro é piuttosto popolare in questo momento, prima di diventare economista ha preso lauree in scienze politiche e filosofia(chi ha mai detto che queste facoltá non danno lavoro?). Giovane libertario e a favore della liberalizzazione delle droghe, non ha mai negato di aver fatto uso di cannabis da ragazzo e si dichiare fortemente femminista

La libertá di poter essere ministro senza dovere indossare per forza giacca e cravatta e senza dover apparire formale, anziano e noioso danno una chiara idea della libertá di questo paese.

Ho parlato del fatto che ha solo 42 anni?

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Un anno fa circa è iniziata la mia avventura in Svezia. L’amore mi ha portato da queste parti. Sono “sambo”, come si dice da queste parti, convivo cioè con una ragazza svedese (sam-bo significa vivere insieme).

La città dove mi sono trovato a vivere è Jönköping. Ragazzi mi raccomando la pronuncia, non mi fate incazzare! La k seguita dalla ö, in svedese, come molti di voi sapranno, si legge morbida, quindi la pronuncia esatta è juunsciopping.

Jönköping si trova nello Småland e si colloca praticamente nel mezzo di una ipotetica linea che corre da Stoccolma a Goteborg. E’ una città di circa centomila abitanti ed è considerata tra le piu’ belle della Svezia, oltre che tra le piu’ popolose, essendoci in Svezia solo nove milioni di abitanti. La città è tranquilla, fredda e piovosa, ma d’estate il lago che la costeggia si trasforma in una grande località balneare con spiagge affollatissime nemmeno fosse Rimini e gente in costume che si aggira per tutta la città.

Cosa per cui Jönköping è famosa nel mondo:

- L’industria di fiammiferi. La leggenda dice che i fiammiferi vennero inventati proprio qua. Per ricordare l’importante scoperta esiste addirittura un museo che narra la gloriosa epopea del fiammifero. Come al solito qualcuno millanterà che i fiammiferi siano stati inventati in Cina, proprio come la pizza e il Rinascimento. Diffidate da queste insinuazioni, il vero fiammifero è nato a Jönköping!!

- Il suo lago, il Vättern, grande come un mare, il secondo lago di Svezia per dimensione. Proprio in mezzo al lago si trova l’isola di Visingsö, già dimora di alcuni re svedesi nonchè loro tomba a causa di vari complotti di corte, tipici di quel periodo oscuro della storia svedese.

- La squadra di Hockey, l’HV71. Lo sport cittadino è l’hockey su ghiaccio e la squadra cittadina primeggia spesso nelle competizioni nazionali e internazionali. Purtroppo a me dell’ hockey non me ne potrebbe fregare di meno. In compenso la squadra di calcio, lo Jönköping Södra, fa veramente pena e sta sempre in bassa classifica nella serie B svedese. Detto sinceramente se fossi un poco piu’ giovane credo proprio che un contratto non potrebbero di certo negarmelo.

- La piu’ grande fiera di NERD del mondo, il DreamHack. Ragazzi-nerd da tutto il mondo si ritrovano a Jönköping due volte l’anno per giocare al computer. Si narra di favolose storie d’amore nate sulle tastiere del computer. Arrivano da tutti i continenti, persino dalle Americhe e dall’Arabia Saudita per misurare la loro abilità di smanettoni.

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Dedico queste parole a tutte le persone che hanno avuto il coraggio o la pazzia di partire allo sbaraglio senza avere propriamente un terreno stabile sotto i piedi e, pur non essendo “cervelli in fuga”, han deciso ugualmente di prendere la strada piu’ ardua per realizzare un sogno, per seguire un amore, perchè offesi dalla realtà italiana quotidiana.

Dedico le mie prime parole a tutte le persone che soffrono la solitudine, che hanno nostalgia delle proprie radici, che hanno difficoltà ad adattarsi ad una realtà completamente nuova, ad abitudini sostanzialmente differenti, ad una lingua difficile e diversa. Un augurio a tutti loro di superare gli enormi ostacoli e di non pentirsi mai delle proprie scelte.

Dedico le mie parole: a mio padre, che per anni ha lavorato per darmi possibilità ed istruzione e che ha dovuto subire l’ennesimo dolore con la mia partenza; a mia madre, che difficilmente leggerà mai questo blog; a tutti i miei amici, quelli che mai mi negano un abbraccio ogni volta che torno a Milano e quelli sparsi per il mondo alla ricerca di fortuna; dedico queste parole alla mia ragazza, che mi è di grande aiuto nei momenti di sconforto e che non smette mai di credere in me.

Incomincia il viaggio!

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